Due parole (che girano)

Mi sta piovendo addosso di tutto. Teniamo botta, per carità, ma sto ascoltando tutti (anche i più infimi) mentre aspetto che ascoltino il pentito Bonaventura. Non mi interessa né una scorta potenziata (“perché vuole fare il Saviano”, ha detto qualcuno senza sapere che so) e non mi interessa fare la vittima (mio dio, sono felicissimo e ho una vita che mi ripaga più di quanto merito senza bisogno di vittimismo). Nei prossimi giorni convocherò una conferenza stampa per dire quello che penso, in poche parole.

Ma una cosa una la voglio chiarire per chi ritaglia la rassegna stampa (con la testa china): Luigi Bonaventura ha parlato di un’opera di delegittimazione che qualche ufficiale (maschile/femminile) sta appoggiando con telefonate interurbane e, se Bonaventura sarà riscontrato, ne dovrà pagare le conseguenze. La maldicenza mentre un pentito parla di maldicenze è un rischio che determina responsabilità.

Sono disinteressato a codazzi di scorte ma interessatissimo agli ebeti. Anche istituzionali.

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