Come gli ebrei

Quando mancano le idee o come in questo caso le giustificazioni si finisce per appiccare il linguaggio. Fanno così gli attori che hanno poca tecnica e cercano di salvarsi con l’urlo qua e là, fanno così gli scrittori che invertono le parole dei luoghi comuni per sembrare rassicuranti e invece gli mancano le parole e fanno così anche i nostri politici quando hanno raschiato il fondo dei valori, dei princìpi e delle idee e quindi cadono nelle provocazioni linguistiche. L’iperbole è la difesa del colpevole, spesso spessissimo, soprattutto se usata mica con satira ma come tentativo di giustificarsi. Dietro la frase “i miei figli come gli ebrei sotto Hitler” c’è tutto il luogocomunismo di un pacchista che convince l’anziana al mercato e ha bisogno di toccare le corde più facili e banali per suonare la propria innocenza: roba da avanspettacolo, da libretto di qualche euro.

C’è una colpa in più, però, nelle parole del pessimo Berlusconi in questa frase: l’iperbole esce appuntita ma schiaccia le sensibilità e la storia come ha sempre fatto negli ultimi anni quando ha colpito la giustizia per affondare questo o quel magistrato, quando ha fomentato uno scontro di classe (e di razze) per raccattare qualche voto e quando ha minimizzato la mafia calpestandone le vittime per apparire rassicurante. Parlare di Hitler e ebrei con questa faciloneria riporta a qualche decennio fa cancellando quintali di confronti e discussioni sul tema dell’ecologia lessicale su un dolore così grande.

Ogni volta che Berlusconi si difende con un’iperbole un pezzo di pensiero muore in qualche angolo del mondo. Come i marinai con le candele, ma qui il sangue e i morti sono veri davvero.

13 Commenti

  1. Giordana

    La cosa grave è che non sono parole uscite magari con leggerezza in un discorso ma sono scritte in un libro, quindi lette e rilette e con convinzione stampate. Bruno Vespa è comunque molto scaduto se si presta alle “confidenze” molto frequenti di questo personaggio pur di stampare libri.

  2. mery

    E’ triste ,purtroppo quest’uomo in questo ventennio ha fatto male all’Italia,la sua idea che la libertà viene sopra ogni cosa ha distrutto ciò che di buono i nostri padri avevano costruito loro, la vera libertà contro il fascismo e il nazismo,quella di Berlusconi è una libertà di fare ciò che uno ha voglia perciò non pagare le tasse ,insultando chiunque non sia d’accordo con lui e illudendo che ognuno di noi lo poteva fare,ha parlato alla pancia e purtroppo molti la pensano così,non si può spiegare altrimenti il suo continuo sproloquio ma gli è tutto perdonato e continua ad essere votato…

  3. caro giulio, la tua posizione è insostenibile piena di mancanze importanti che servono a formare l’uomo e su questo per noi che ti seguiamo non noto differenza. siamo come foglie al vento e non riusciamo con tutti i nostri sforzi a cambiare questa situazione kafkiana.mi sento come tutti gli altri impotente,la sola cosa che mi è rimasta è la libertà(fino a quando? ) di dire a “loro”: ANDATE A FARVI FOTTERE!!!!!e che sia un buon augurio per noi.

  4. A Berlusconi non interessa, più di tanto, esprimere il proprio pensiero , a lui interessa essere sotto i riflettori, sempre sulla breccia, sempre sul palcoscenico ….E ci riesce benissimo .
    Ecco perchè le spara così grosse ..tra poche ore ritratterà dicendo che le sue parole son state fraintese , ma nel frattempo avrà ottenuto di far parlare di lui un tot di stampa, informazione ,associazioni , social ecc….

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