Di fronte a tutto questo non rispondo nemmeno

ninodimatteoPerdoni la domanda scomoda, ma c’è chi ipotizza che tutta la vicenda e il clamore mediatico che ha sollevato siano strumentali, addirittura volute.
“Lo pensino pure, sulle pelle degli altri è facile. Quando verranno depositate le trascrizioni delle frasi di Riina, ascolteranno le sue parole e guarderanno il video capiranno tutto”.

C’è allora un tentativo di delegittimare il suo, il vostro lavoro?
“Non mi sorprendo più nulla. C’è sempre chi, di fronte ai proiettili, parla di auto-minacce. Persino ai tempi di Giovanni Falcone è andata così. Di fronte a tutto questo non rispondo nemmeno, non degno di considerazione chi insinua senza conoscere. Non mi sorprendo. È una storia che si ripete da sempre. Stavolta, però, si dovranno scontrare con il video e la voce di Totò Riina. Ritengo che ci sia, proprio nell’ottica di delegittimare determinati tipi di indagini, un tentativo di non valutare i fatti, persino di ribaltarli”.

Un’intervista a cuore aperto di Nino Di Matteo, l’innominabile per la politica e pure qualche “antimafioso”.

7 Risposte a “Di fronte a tutto questo non rispondo nemmeno”

  1. So che sto per dire una caxxata ma lo trovo su Youtube il video? No? Vimeo? ;)
    Sarà bello quanto triste ascoltarlo. Gli italiani (O per lo meno io) aspettano che sia uploadato.

  2. Mi chiedo se è normale che un Riina abbia la possibilità di farsi sentire da altri che non siano le quattro pareti della sua cella.

  3. Di Matteo: l’innominabile per le istituzioni è per noi l’esempio di perseverante senso dello stato che merita tutta la nostra stima!

  4. Fabio Gandolfo dice: Rispondi

    Stanno preparando il terreno per quando salterà in aria…già Filippo Facci e Vittorio Sgarbi si sono messi a dire cattiverie gratuite e diffamatorie. E in molti qui nel web anche ironizzano sulla vicenda. Gente che ha interesse a sminuire sia le minacce di Riina che il Processo sulla trattativa

  5. Mi sembra di vivere in un incubo..

  6. è vergognoso che le istituzioni politiche, Napolitano in primis, non l’abbiano neanche mai nominato o espresso solidarietà.

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