Finalmente un’indagine per favoreggiamento musicale alla ‘ndrangheta

malavita_MGzoomLa notizia dell’indagine aperta nei confronti di Francesco Sbano e Demetrio Siclari (cantori della criminalità organizzata con film e canzoni) è una buona notizia che potrebbe portare risultati e futuri inattesi. Mi è capitato spesso, qui e negli incontri, di chiedere una “sommossa civile” al reato di “favoreggiamento culturale” alle mafie in ogni sua forma. Abbiamo tollerato di tutto in nome della satira, della documentazione e quant’altro proprio mentre assistevamo a terribili apologie. Ora osserviamo con attenzione come andrà a finire. E parlarne. La notizia è riportata dal Corriere della Sera:

Dalla Germania, dove hanno un successo incredibile, un cantante e un manager sono volati a Reggio Calabria, hanno noleggiato in aeroporto la macchina più vistosa che c’era, hanno puntato il laboratorio, ospitato dal Museo della ‘ndrangheta, e giù offese e minacce. Un avvertimento mafioso. Un’azione intimidatoria. I due sono stati indagati. E per la prima volta una Procura, quella di Reggio Calabria, metterà occhi e mani dentro un fenomeno di business, spettacolo e apologia, di messaggi in codice nascosti nei testi, di controllo del territorio. Le indagini potrebbero allargarsi e daranno fastidio alle cosche, che oramai consideravano questo tipo di musica sacra quanto la famiglia: e dunque inviolabile.

Gli indagati si chiamano Francesco Sbano e Demetrio Siclari. Hanno 50 e 62 anni. Uno cosentino, l’altro reggino. Il personaggio chiave è Sbano. Sulla ‘ndrangheta ha girato anche un film: «Uomini d’onore». Se le cosche esistono, è il messaggio in sintesi, è tutta colpa dello Stato assente. Sbano ha fatto i soldi vendendo canti di ‘ndrangheta e di mafia. Il titolo «Ammazzaru lu generali», sul generale dalla Chiesa, è roba sua. Vive, lavora e incassa in Germania. Quella Germania che, nonostante la colonizzazione silenziosa delle cosche e nonostante certi vistosi manifestarsi (la strage di Duisburg, nel 2007, sei morti ammazzati, il mondo intero che scopriva la ‘ndrangheta), continua a sorridere delle canzoni di malavita, perché a dire dei tedeschi sono melodie capaci di raccontare l’animo romantico della criminalità.

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