Alessandro Gallo, senza pace

Con Alessandro Gallo mi incrocio spesso in giro per l’Italia. Mi ritrovo spesso invitato agli eventi suoi (o con lui) e anche lui si occupa di teatro e di scrittura (con gli amici di Caracò). Oggi è uscito un ritratto di Alessandro che coglie bene nel segno di un impegno che ha alle spalle storie difficili (a proposito di capacità di discernimento, eh) e che premia giustamente le bellissime iniziative culturali ed editoriali che meritano di entrare nelle case di più persone possibili. Leggendo oggi il pezzo di Ciro Oliviero per Huffington Post ancora una volta ho pensato agli splendidi compagni di strada che mi sono capitati e mi capitano di continuo:

5-Alessandro-Gallo-a-Reggio-EmiliaÈ concezione comune, soprattutto al di fuori della regioni maggiormente ritenute ad alta presenza mafiosa, che l’azione malavitosa sia una questione di famiglia, sia scritta nel dna delle persone che scelgono di percorrere la strada sbagliata. Non è sempre così. Ci sono storie che insegnano che si può scegliere di cambiare strada. Storie come quelle di Alessandro Gallo e Antonio Prestieri.

Alessandro Gallo nasce a Napoli nel 1986 e cresce al rione Traiano in una famiglia apparentemente tranquilla. All’età di sedici anni però, sfogliando le pagine di un giornale provinciale, il giovane Alessandro legge dell’arresto del padre per spaccio internazionale di droga.

In quel momento la sua vita cambia ed inizia a collegare alcuni avvenimenti che lo avevano visto protagonista negli anni precedenti. Esempio lampante in tal senso è la restituzione della refurtiva di una rapina che aveva subito all’età di tredici anni. I ragazzetti del quartiere gli chiesero quasi scusa per l’accaduto dicendo di non sapere che lui fosse il cugino di Nikita, primo killer donna della camorra.

Gallo è riuscito a tenersi fuori dalla vita di strada e dalla vita criminale soprattutto grazie al teatro, al quale si era avvicinato per una punizione inflittagli da una professoressa alle scuole medie. Ha poi proseguito questa passione, facendola diventare un lavoro, finanche a laurearsi al Dams di Bologna qualche anno dopo.

Nella città emiliana vive e lavora tutt’oggi portando avanti l’impegno civico e civile, principalmente attraverso i progetti di educazione alla legalità nelle scuole medie e superiori. Ma non solo. Alessandro Gallo è anche attore, regista teatrale e scrittore.

Il primo romanzo ‘Scimmie’ è liberamente ispirato alla figura del giornalista napoletano Giancarlo Siani, ucciso all’età di ventisei anni nel 1985.

Oggi il padre di Alessandro è libero. “I nostri rapporti sono buoni, ci incontriamo. Mio padre ha pagato il suo debito con la giustizia. Oggi il nostro rapporto è diverso da quando lui era in carcere”.

Il 14 febbraio prossimo uscirà il secondo libro di Gallo, scritto stavolta a quattro mani con Giulia Di Girolamo, che si intitola ‘Non diamoci pace’, edito da Caracò, e raccoglie storie di denuncia e prevenzione sui temi dell’antimafia tra Parma e San Marino. In quella data la prima presentaizone avrà luogo all’interno dell’evento ‘Processo alla nazione’ che si terrà a Bologna in ricordo di Pippo Fava. I diritti d’autore del libro saranno devoluti in beneficenza alla ‘Rete no Name’ di Bologna e al ‘Gruppo della Zuccherificio’ di Ravenna’.

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