Vicini ad Ignazio Cutrò

ignazio-cutroC’è qualcosa che sfugge a molti commentatori nella vicenda di Ignazio Cutrò, testimone di giustizia che si è rifiutato di pagare il pizzo e ha permesso di mettere alla sbarra umori di mafia nell’agrigentino, che decide di vendere tutta la sua “roba” perché impossibilitato a continuare a vivere senza i soldi nemmeno per pagare gli studi ai propri figli: l’inumanità della politica.
Andiamo con ordine: i testimoni di giustizia in Italia sono un tesoro di valenza giuridica (permettono insomma di arrestare i mafiosi) e soprattutto una valenza simbolica (dovrebbero dimostrare che lo Stato premia chi difende la legalità e riesce a proteggerlo). La storia di Cutrò è fresca e visibile ma sono in molti i testimoni di giustizia che sotto traccia sono ai margini della povertà o al confine dell’instabilità psicologica, come ci ha raccontato molto bene una puntata di Presadiretta non molto tempo fa e siamo in moltissimi che da anni cercano di raccontare le falle di un sistema che non riesce a difendere e sostenere le proprie persone migliori.
Continua sul mio blog “Lo scassaminchia” per L’Espresso con cui inizio la mia collaborazione. E il titolo del blog dice tutto, no?

9 Risposte a “Vicini ad Ignazio Cutrò”

  1. Rabbia e impotenza! Vorrei stringere la mano a quest’uomo coraggioso e accogliere i suoi figli nella mia casa, ne sarei onorata!

  2. questa penso sia la cosa peggiore mettere in pericolo la propria vita e quella dei tuoi cari e non avere neanche di permettergli una vita dignitosa,per questo lo Stato non vince mai…..

  3. Ignazio è una persona seria…spesso incazzato, giustamente, per quello che lo Stato, gli nega.

  4. …e fu così che quei pochi che rischiano praticamente tutto, non parlarono più….e addio tdg. Bravi, ci sono arrivati a farne a meno..Persone pericolose e scomode questi tdg! Clap clap allo STATO.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.