Il piccolo Di Matteo ha avuto giustizia

Certo non rende più lieve la morte ma almeno consegna nomi da tenere a mente. Nomi, cognomi e infami, appunto.

Palermo, 25 feb.- (Adnkronos) – Diventano definitive le condanne all’ergastolo per il boss mafioso di Brancaccio Giuseppe Graviano e Salvatore Benigno, accusati del sequestro e dell’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito il 23 novembre 1993 e strangolato e sciolto nell’acido dopo 779 giorni di agonia, l’11 gennaio 1996. Questa sera la Corte di Cassazione ha confermato le condanne a vita emesse un anno fa dalla Corte d’assise d’appello di Palermo. Gli esecutori materiali del delitto furono Vincenzo Chiodo, Enzo Brusca e Giuseppe Monticciolo, come ammesso dagli stessi ex picciotti oggi collaboratori di giustizia. Per l’omicidio del piccolo Giuseppe, oltre che Giovanni Brusca, sono stati condannati all’ergastolo i boss Leoluca Bagarella e Gaspare Spatuzza. Nel marzo del 2013 furono condannati in appello anche Luigi Giacalone, Francesco Giuliano e il boss latitante trapanese Matteo Messina Denaro. Ma solo Graviano e Benigno hanno fatto ricorso alla Cassazione che oggi si e’ espressa. Secondo i pentiti il bambino sarebbe stato ucciso per ‘punire’ il padre, il pentito Santino Di Matteo.

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14 Risposte a “Il piccolo Di Matteo ha avuto giustizia”

  1. Oggi avrebbe 33 anni. La giustizia, purtroppo, è un’altra cosa.

  2. Quando sento storie così mi domando se sia stato fatto il possibile per liberarlo, 700 giorni sono un’eternità, se c’è di mezzo una vita anche trattare con i mafiosi é doveroso

  3. Sì, ha avuto giustizia dopo tanti anni, troppi direi. Triste doversi dire “meglio di niente”.

  4. Caro Giuseppe, se io avessi fatto irruzione qualche giorno prima nella villa di Giuseppe Monticciolo, a San Giuseppe Jato forse ti avrei liberato: è un interrogativo che mi porto dentro il cuore, piccolo Angelo. Sono dispiaciuto.

  5. Almeno giustizia è fatta nei confronti dei vigliacchi assassini

  6. Non rende più lieve il dolore,ma….

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