Per Renzi è un referendum

Alla fine come potevamo immaginare Matteo Renzi ha deciso di trasformare la campagna elettorale per le elezioni europee in un altro referendum su sé stesso. Poco male se non fosse che il gesto, al di là dell’amor proprio che di sicuro a Renzi non manca, non tiene conto del fatto che queste elezioni e questa Europa stiano entrando sempre di più nel condizionamento economico e sociale della quotidianità di tutti: anziani, imprenditori, agricoltori, artigiani e più di tutti i disoccupati. La scelta di Matteo Renzi proprio per questo è antipatica ma soprattutto ingiusta: queste elezioni dovrebbero essere il passaggio fondamentale di una nuova alfabetizzazione all’Europa e invece finiscono in show.

Poi succederà che per “mascariare”, delegittimare e isolare gli avversari senza dovere affondare nei contenuti diranno che gli euroscettici sono pericolosi. Ah sì, è già successo: mettere insieme in un unico calderone chi vorrebbe disfare l’Europa con chi è scettico con questa Europa solidale solo tra sodali.

Siamo già avanti.

8 Commenti

  1. può essere che sia come dici,ma un cacchio di merito sto Renzi nn lo ha proprio?!!! possibile che un ragazzo di 38 anni che ha lottato e lotta contro buona parte del suo partito,che ho fatto il sindaco e anche con buoni risultati,votato alle primarie da milioni di elettori PD,nn abbia una dico una qualità e le abbiate sempre e solo voi soloni?!!! mah…

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