Processo trattativa: Mancino non risponde

>>>ANSA/STATO-MAFIA: A GIUDIZIO TUTTI E 10 GLI IMPUTATILa strategia difensiva di Mancino al processo sulla trattativa Stato-mafia è il silenzio. Certo vale dal punto di vista giudiziario e quindi non resta che concederglielo ma un cosiddetto “uomo di Stato” che non parla e non sostiene una propria posizione in uno dei gangli più oscuri di questo Paese può essere liberamente, onestamente e oggettivamente giudicato un omertoso.

13 Commenti

  1. Al suo posto avrei fatto lo stesso. Ha sempre parlato in tutte le sedi, dicendo anche cose agghiaccianti tipo che avrebbe saputo dell’esistenza di Borsellino quando lo hanno ammazzato. Lo ha fatto anche troppo, cercando sostegni illegittimi al Quirinale. Però ricordiamoci che Mancino è sotto processo proprio perché ha parlato e perché le sue parole non coincidono con quelle di Martelli. E Martelli non è esattamente un oracolo: è l’uomo che nell’87 si candidò in Sicilia per incamerare il voto mafioso, dopo anni che il suo partito aggrediva sistematicamente ogni magistrato italiano impegnato in inchieste sulla corruzione e sul rapporto mafia-affari-politica. Vediamo di non scordarcelo. Sì, al suo posto avrei fatto lo stesso.

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