Tutti ci conosciamo e nessuno può dire di non sapere chi è il mafioso.

L’audizione in Commissione Antimafia di Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto a Reggio Calabria, è una lezione di schiettezza. Basta rileggere le sue dichiarazioni per capire quanto sarebbe stato un buon Ministro:

«Oggi, invece, sono i politici che vanno a casa dei capimafia, a chiedere pacchetti di voti in cambio di appalti. Mediamente in Calabria i paesi hanno 5.000 abitanti. Tutti ci conosciamo e nessuno può dire di non sapere chi è il mafioso. È impossibile, perché siamo nati nello stesso paese di 5.000 o 15.000 abitanti. Non puoi dire che non sai chi è il mafioso, chi è il faccendiere, chi è il politico, chi è la persona onesta. Lo sappiamo tutti. Eppure anche la Chiesa, anche i preti, anche i vescovi hanno detto che non possono chiedere il certificato penale. Se sei vescovo da dieci anni in quel paese, non mi puoi dire questo. Questa risposta non mi appaga. È una foglia di fico. Oggi se è il politico che va a casa del capomafia a chiedere i voti, vuol dire che nel comune pensare e sentire si ritiene che il modello vincente è il capomafia. Perché il capomafia interviene anche sulla ristrutturazione di un marciapiede da 20.000 euro? Con tutti quei soldi si interessa pure di un marciapiede? Sì, perché lui farà lavorare per venti giorni cinque padri di famiglia per quel lavoro, e quando sarà ora di votare quei cinque padri di famiglia si ricorderanno di votare per il candidato prescelto dal capomafia».

10 Commenti

  1. GABRIELE

    IO PENSO INVECE CHE UNA ODIOSA SPIRALE SI PUO ROMPERE: BASTA CHE TUTTI NE SIANO CONVINTI, CHE TUTTI VOGLIANO RIBELLARSI AD UN SISTEMA CHE UMILIA E OFFENDE LE PERSONE ONESTE E LIBERE.
    E’ NECESSARIO SAPER VOTARE SENZA NESSUN CONDIZIONAMENTO DA PARTE DI ALTRI, BISOGNA ROMPERE IL SILENZIO CHE DIVENTA CONVIVENZA CON LA MALA VITA; IL SILENZIO HA SEMPRE TORTO, PERCHE MOLTE VOLTE E’ VIGLIACCHERIA E PAURA. PENSO CHE NESSUNO VOGLIA FARE INGERENZA E PRESSIONI MA SOLAMENTE VOGLIA FARE TRIONFARE LA VERITA’ CHE E’ FINALMENTE ORA VENGA ALLA LUCE. CERTAMENTE GRAN COLPA VA ALLA POLITICA CHE IN VENTI ANNI A QUESTA PARTE NON HA SAPUTO CURARE IL TUMORE CHE AVEVA IN SENO, ANZI CON IL SUO SILENZIO DIROMPENTE, CON IL SUO PERMISIVISMO, TUTTO ERA BUON E LECITO LO HA ALIMENTATO PRODUCENDO DELLE ORRIBILI METASTASI.
    E VERO TUTTI SOSPETTAVANO COSE ORRIBILI, MA NON AVEVANO LA POSSIBILITA’ DI DIMOSTRARLE, CHI POTEVA INVECE FRA I QUALI MOLTI POLITICI NON L’ HANNO FATTO.

  2. GABRIELE

    IO PENSO INVECE CHE UNA ODIOSA SPIRALE SI PUO ROMPERE: BASTA CHE TUTTI NE SIANO CONVINTI, CHE TUTTI VOGLIANO RIBELLARSI AD UN SISTEMA CHE UMILIA E OFFENDE LE PERSONE ONESTE E LIBERE.
    E’ NECESSARIO SAPER VOTARE SENZA NESSUN CONDIZIONAMENTO DA PARTE DI ALTRI, BISOGNA ROMPERE IL SILENZIO CHE DIVENTA CONVIVENZA CON LA MALA VITA; IL SILENZIO HA SEMPRE TORTO, PERCHE MOLTE VOLTE E’ VIGLIACCHERIA E PAURA. PENSO CHE NESSUNO VOGLIA FARE INGERENZA E PRESSIONI MA SOLAMENTE VOGLIA FARE TRIONFARE LA VERITA’ CHE E’ FINALMENTE ORA VENGA ALLA LUCE. CERTAMENTE GRAN COLPA VA ALLA POLITICA CHE IN VENTI ANNI A QUESTA PARTE NON HA SAPUTO CURARE IL TUMORE CHE AVEVA IN SENO, ANZI CON IL SUO SILENZIO DIROMPENTE, CON IL SUO PERMISIVISMO, TUTTO ERA BUON E LECITO LO HA ALIMENTATO PRODUCENDO DELLE ORRIBILI METASTASI.
    E VERO TUTTI SOSPETTAVANO COSE ORRIBILI, MA NON AVEVANO LA POSSIBILITA’ DI DIMOSTRARLE, CHI POTEVA INVECE FRA I QUALI MOLTI POLITICI NON L’ HANNO FATTO.

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