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Eleggibili se ricattabili

Vale la pena spendere quattro minuti per ascoltare la telefonata di Claudio Scajola alla moglie. Una telefonata strana nella motivazioni ma paradigmatica nei contenuti.

Primo: Scajola sapeva sicuramente di essere intercettato e quindi è molto probabile che quella telefonata sia rivolta più a qualcun altro piuttosto che alla moglie che incontrerà dopo qualche ora. Lei stessa cerca di parlare il meno possibile mentre l’ex Ministro si avventura in nomi e cognomi dando anche la propria disponibilità (e sarebbe bello sapere chi aveva in mente) per un’eventuale collaborazione.

Secondo: le carriere politiche (ancora oggi e forse oggi ancora di più) sono nutrite dalla potenza ricattatoria. Si diventa classe dirigente se si deve un piacere a qualcuno più in alto: così la meritocrazia si misura nell’obbligo alla servitù.

8 commenti su “Eleggibili se ricattabili”

  1. leggete Rea La fabbrica dell’obbedienza. E’ così da 500 anni in Italia, quando la chiesa scacciò l’uomo nuovo del rinascimento e bruciò sul rogo con giordano bruno ogni possibilità di ribellione degli spiriti indipendenti

  2. La pubblica amministrazione è in stato di manifesta cancrena proprio per questo motivo. Un paio di esempi: l’interessamento sistemico della politica sulle nomine delle partecipare per sistemare tutti i reietti della politica (da notare che in questo paese nemmeno a condannati si nega un posto in listino bloccato per garantirgli una sicura elezione, quindi se tanto mi da tanto!). Le nomine dei D.G delle Asl (con tutto il giro d’affari e di corruzione internazionale sugli apparecchi biomedicali ecc..).
    Questi esempi servono solo a rilevare i piani bassi del sistema.

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