Expo: rubano e lavorano

Maltauro per ora non perde nessuno dei suoi appalti legati a Expo. Nei cantieri resta tutto come prima. Nessuna conseguenza per gli affari del costruttore vicentino dopo il suo arresto e quello dei membri della presunta cupola che per la procura di Milano era in grado di pilotare l’assegnazione dei lavori sul sito dell’esposizione universale. Escludere la società di Enrico Maltauro senza che ci sia un provvedimento del governo per accelerare l’esecuzione delle opere porterebbe ulteriori ritardi. E metterebbe così a rischio il già difficile obiettivo di arrivare pronti all’appuntamento del 2015.

E’ questa la sostanza di quanto detto dal commissario unico di Expo Giuseppe Sala. Parole, le sue, che non assecondano quelle di una settimana fa del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che aveva auspicato la revoca degli appalti di Maltauro sulla base del Protocollo di legalità sottoscritto da tutte le aziende al lavoro per Expo. “Oggi, io non posso prendere la società Maltauro e dire: ‘sei fuori’ – ha spiegato Sala -. Ho bisogno di un atto che mi legittimi a farlo. Non si possono fermare i lavori che Maltauro sta eseguendo in rete con altre aziende, occorre capire come salvaguardare l’operatività per arrivare alla fine dei lavori”.

Poi la politica si incaglia in queste assurdità e ci si chiede perché passi la voglia di votare. E si preparano i gran convegni sulla legalità mentre il furbo vince, ancora.

11 Commenti

  1. giordana

    Sta diventando ancora più complicato rimanere informati su tutti gli scandali, i processi, ecc. e si rimane sconcertati dalla “faccia tosta” dei colpevoli e del loro “seguito” nel continuare a presentarsi in televisione o a rilasciare interviste. Per quanto riguarda l’EXPO trovo ancora più “deludente” il non controllo delle autorità in quanto già alla partenza di tutto si era al corrente di quanto poi sarebbe successo.Ma le persone che vengono retribuite per i controlli vengono poi LICENZIATE per incapacità!

  2. antonio

    Caro Giulio,

    non dovresti essere meravigliato: siamo in un sistema che non esclude nessuno (o quasi).
    Ma la legge dei corsi e dei ricorsi dice che tutto cambia, speriamo presto.

  3. marco

    MA CI RENDIAMO CONTO DI COME SIAMO MESSI??? DA UNA PARTE SI STENTA AD AMMETTERE CHE LO STATO HA INEQUIVOCABILMENTE TRATTATO CON LA MAFIA NEL ’92/’93 “PER EVITARE ALTRE STRAGI DELLA MAFIA CHE AVREBBERO PROVOCATO BAGNI DI SANGUE A LIVELLO NAZIONALE” – QUANDO IN REALTÀ ESPONENTI DELLO STATO ERANO TERRORIZZATI DALLA PAURA DI ESSERE AMMAZZATI SE NON AVESSERO FATTO CONCESSIONI ALLA MAFIA (allentamento del 41bis ecc.) – , DALL’ALTRA LO STATO NON ESITA AD AFFERMARE CHE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI EXPO 2015 NON ESISTA ALTERNATIVA CHE NON SIA APPALTARE I LAVORI ALLA MAFIAAAAAAAAA !!!!!!!!!!! Siamo o non siamo perduti?

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