Mose e EXPO

Mi segnala Giuseppe (rapido e sempre sul pezzo) che tra gli arrestati di oggi nello scandalo veneziano del Mose c’è il presidente della Coveco.

La stessa azienda che nel proprio sito esulta per avere preso un appalto in Expo.

Chissà se qualcuno tra Milano e Lombardia oggi ci dirà qualcosa…

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  1. l’espresso 10 aprile 2014 ——————————————————————5 settembre 2013: Roma, Direzione centrale della polizia criminale. Il vice capo della polizia e direttore centrale della polizia criminale, viene aggiornato sull’arresto, qualche giorno prima, del vicequestore aggiunto Giovanni Preziosa, 59 anni, ex assessore alla Sicurezza nella giunta di centrodestra a Bologna. È accusato di avere ceduto informazioni estratte dalle banche dati delle forze dell’ordine all’impresa di costruzioni Mantovani spa, società che a Milano si è aggiudicata l’appalto più importante di Expo 2015. L’informativa del ministero dell’Interno evidenzia che nell’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto l’arresto del vicequestore Preziosa, il giudice per le indagini preliminari definisce la Mantovani spa un «gruppo economico criminale». Il vice capo della polizia viene anche avvertito che qualsiasi provvedimento di interdizione nei confronti della Mantovani spa potrebbe pregiudicare lo svolgimento dell’Expo: proprio perché l’impresa ha vinto il contratto per la struttura principale, cioè la costruzione della “piastra” di cemento armato su cui verranno realizzati i padiglioni dell’Esposizione universale. Anche la Prefettura di Milano è al corrente delle criticità che riguardano la società: criticità come l’arresto il 28 febbraio 2013 dell’amministratore delegato di Mantovani, Piergiorgio Baita, per associazione a delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta.

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