I Miglioristi

migioreClaudio Fava e Gennaro Migliore si dimettono da SEL (dimostrando che la scissione dell’atomo a sinistra è sempre possibile) e dichiarano “venuta meno la fiducia”.

Hanno ragione: è venuta meno la fiducia di un congresso che ha deciso una linea politica che loro hanno finto (male) di sopportare e la maggioranza di SEL ha votato per non essere stampella del PD, ancora meno con Renzi. Hanno fatto bene. Avete fatto bene: in epoca di “veni, vidi, Renzi” si sapeva che prima o poi ci sarebbero stati anche i “miglioristi” di SEL. Ma non è propriamente Sel a perdere pezzi, sono loro che tornano a casa.

35 commenti su “I Miglioristi”

  1. Mi spiace, ma non sono d’accordo con questa analisi. SEL è nata come sinistra di governo, in Puglia e altre regioni, in centinaia di comuni e poi nel progetto “Italia Bene Comune” che anche se non ha avuto i numeri per governare non ha perso la sua validità. Chi ha voluto spingere SEL in senso antagonista movimentista con la sciagurata avventura Tsipras (mi spiace per chi si è fatto un mazzo così per eleggere due giornalisti di repubblica e una di RC) ha snaturato il progetto originario di SEL per arroccarsi nella nobile e sterile torre d’avorio di una non meglio precisata alternativa. L’unica alternativa è provare a costruire il centrosinistra dovunque sia possibile, di spingere riforme di giustizia e sostenibilità dovunque sia possibile. Altrimenti si gioca solo a fare manifestazioni, gazebi e volantinaggi, che non credo siano molto produttivi. Fava e Migliore sono rimasti fedeli alla storia di SEL, è chi ha spinto in altra direzione che ha deviato.

  2. Carissimo Giulio, sono stato tra i fondatori di SEL sin dal 2009. Ho anche partecipato come delegato del circolo della mia città (Fasano), al primo congresso, quello fondativo, di Firenze (2010). La mia, però, non è stata la tipica formazione politica di chi proviene dalla sinistra comunista.
    Fino alla metà degli anni novanta sono stato un repubblicano. Ho abbandonato il PRI per l’indegnità e il tradimento dei principi e dei valori repubblicani e mazziniani da parte dei massimi rappresentati del partito, primo fra tutti Giorgio La Malfa, il quale, secondo il mio indegno parere era anni luce di distanza dal padre Ugo. Quest’ultimo, per quanto fosse filo americano, di certo non era ubn liberista e giammai, per garantirsi il suo seggio avrebbe venduto per 4 denari il partito a chi ha fatto del liberismo, innanzitutto un paravento per i propri luridi affari. Il PRI era ormai irrimediabilmente spacciato. Prima per essere stato una stampella della DC, poi di Berlusconi.
    Così ho travato rifugio nella sinistra, sempre più rossa. Ho votato, dal 94 fino ancora quest’anno, prima PRC poi SEL, compresa la parentesi Tsipras. Da SEL sono uscito a gambe levate già nel 2011 quando mi sono reso conto che il partito a cui avevo dedicato tutto me stesso, era non altro che una propagine (più o meno occulta) del PD. E non solo. Con le comunali del 2012 ho avuto modo di constatare come SEL non fosse altro che una sorta di setta misteriosofica con al vertice Vendola, intorno al quale sono stretti (sarà per questo che si parla di cerchio magico), per una sorta di sacro giuramento prestato difronte al dio della Vanità e della Poltrona (a cui fa da coro la giaculatoria vendoliana della Puglia Migliore, del riscatto sociale, della invasione di campo, del rimescolamento, dei diritti, e bla bla bla), pochi sommi sacerdoti e tutt’intorno una piccola folla di creduloni (forse ho rischiato di restarci secco anch’io) stretti in venerazione. Come sono finite le comunali del 2012? Con il peggior ridimensionamento di quello che si era cercato di ricostruire a sinistra. Nella mia città, in seguito ai ricatti fatti al circolo dai sommi sacerdoti, SEL è scomparsa definitivamente. Ed io direi per fortuna, perché il circolo era stato letteralmente venduto al candidato del PD, nonché moglie del più noto senatore Nicola Latorre. Peccato che la mia città (Fasano) è rimasta nelle mani del PDL, che ha conseguito un + 10% circa rispetto al precedente 52% del 2007. Deve far pensare il fatto che la signora Carparelli in Latorre, dopo essere stata eletta al consiglio comunale, ma non alla carica di sindaco, ha pensato bene di rinunciare a cotanto impegno politico, sbandierato con tutti gli accessori mediatici del caso e le ben ventilate battaglie da farsi (l’ennesimo armiamoci e partite), al primo dei non eletti, guada caso di provenienza centrista. Meglio, cerchiobottista.
    Che dire, il loro inganno (quello di SEL, ma anche quello del PD), è durato poco. Come tu hai ben scritto, i compagni di SEL tornano a casa. E i primi a farlo sono proprio quelli del cerchio magico. La catena si è spezzata e i primi anelli sono venuti a mancare. Presto lo faranno altri. Vendola resterà li fino a quando dovrà ammettere anche lui che la politica è cambiata, che i valori e i principi della sinistra restano nei nostri cuori e che per centrare gli obbiettivi, per riscattarsi e affermare i diritti, non c’è altra strada: lo scenario è cambiato. E si, ma uin peggio. Buona fortuna ai sognatori.

  3. Gennaro PROZAC CICCIOBELLO Migliore, uno dei più spudorati e vergognosi arrivisti politici che abbia mai avuto la sfortuna di conoscere…lui diceva il vero solo quando affermava che la politica era la sua scelta di vita…nel senso che avrebbe fatto continui salti-della-quaglia, pur di atterrare al servizio di chi gli permetteva di vivere facendo politica di professione…Ancora mi lavo le mani, dopo 10 anni, per aver avuto la disgraziata idea di stringere le sue: è il peggior mostriciattolo geneticamente modificato che abbia partorito il vecchio Berty, che avrà finchè vivra il rammarico di aver rallevato esseri (dis)umani come codesto indefinibile soggetto…

  4. Gennaro PROZAC CICCIOBELLO Migliore, uno dei più spudorati e vergognosi arrivisti politici che abbia mai avuto la sfortuna di conoscere…lui diceva il vero solo quando affermava che la politica era la sua scelta di vita…nel senso che avrebbe fatto continui salti-della-quaglia, pur di atterrare al servizio di chi gli permetteva di vivere facendo politica di professione…Ancora mi lavo le mani, dopo 10 anni, per aver avuto la disgraziata idea di stringere le sue: è il peggior mostriciattolo geneticamente modificato che abbia partorito il vecchio Berty, che avrà finchè vivra il rammarico di aver rallevato esseri (dis)umani come codesto indefinibile soggetto…

  5. Giulio, non credi che sarebbe il caso di impegnarsi direttamente come in passato per cercare di migliorare le cose dentro SEL ?
    Ammiro la tua costante opera di informazione e anche di critica verso SEL, lista Tsipras e verso la politica in generale e credo, a maggior ragione per la stima che nutro neituoi confronti, che andrebbe fatto un passo avanti per poter criticare e cambiare dal di dentro.
    Pensaci su, te lo chiedo perché io (e son sicuro anche tanti altri) mi sentirei molto ben rappresentato da te!

    1. a dir la verità….non proprio. si è collocato nella terra di mezzo…quella del dialogo. ben conscio che con questi sedicenti ‘socialisti europei’ non sia aveva nulla da spartire, ma non rinunciando del tutto al dialogo. il congresso ha votato l’appoggio a Tsipras e tutta SEL si è sbattuta per questo. nessun possibile eletto SEL sarebbe mai confluito nel PSE…. (marco furfao in primis ha sempre detto che la sua casa naturale era il GUE…)

    2. “Le elezioni europee sono la prima prova di credibilità dell’apriti Sel che insieme, collettivamente, dobbiamo praticare. E’ una sfida per tutti noi e la dobbiamo esercitare mentre irrobustiamo i nostri colloqui culturali e politici con i Verdi europei, con la Sinistra Europea, con tutta la costellazione di movimenti e soggetti che sono stati al di fuori della famiglia della Socialdemocrazia europea. Mentre scegliamo come un campo largo il Partito del Socialismo Europeo non come approdo ideologico bensì come luogo nel quale contribuire a far crescere le contraddizioni fondamentali. L’Europa vede la sinistra globalmente sconfitta e perdente dopo trent’anni di simbiosi innaturale con il liberismo, dai paesi scandinavi alla sua dimensione mediterranea. L’Europa continentale, l’Europa della costa, l’Europa che perde ovunque, e il socialismo, la socialdemocrazia, il laburismo, cioè le forze fondamentali della sinistra in Europa, avvitate nelle proprie crisi, chiuse dentro le proprie contraddizioni. Qui, dentro questo campo in costruzione dell’Europa e della sinistra, si misura la sfida dell’aprirsi di Sinistra Ecologia Libertà all’attraversamento di domande, di culture, di contraddizioni.”
      http://www.sinistraecologialiberta.it/2-congresso/

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