Marcello è molto, molto ma molto arrabbiato

Non se se influisca, certamente mi condiziona, il fatto che stia lavorando su di lui e quindi il mio libro e spettacolo L’amico degli eroi (a proposito: abbiamo bisogno di voi per riuscire a produrlo, trovate tutto qui) mi induce ad un’ossessione dellutriana, ma certo leggere che Marcello, rinchiuso come un mafioso o un politico qualsiasi nel carcere di Parma, minacci lo sciopero della fame perché ha bisogno di libri è letteratura spinta.

Ed ecco l’annuncio: “Dell’Utri sarebbe disponibile a rinunciare alla tv, all’ora di socialità diurna pur di riavere i suoi libri. Se non riesce in qualche modo a ottenerne di più (tenendo conto che già riceve poca carta, e anche le sue penne non può usarle perchè contengono alcol), per leggere, studiare e e anche scrivere, farà lo sciopero della fame. Lui lo ha annunciato alle guardie. E io lo divulgo perchè voglio che si sappia: un conto è accettare la condizione carceraria, un conto è scontare la pena, un conto è essere recluso con un caldo asfissiante anche se il reparto che lo detiene dovrebbe essere climatizzato. Ma non si capisce perchè non debba avere i libri. Non dico una biblioteca, ma un numero più adatto, almeno cinque alla volta, perchè possa fare quello che ama di più. Nelle carceri un problema grosso è la noia. Va bene espiare la pena. La tortura psicologica no, non è tollerabile”.

Capito? va bene la noia ma solo due libri alla volta no, non è tollerabile.

17 Commenti

  1. giordana

    Evidentemente Dell’Utri è molto traanquillo per riuscire a leggere ….io, persona normale, quando sono preoccupata non riesco a leggere neanche delle vignette..perchè non lo occupano in faccende più “stancanti” e non di “diletto” come sembra chiedere per alleviare il suo ritiro “spirituale”…..

  2. . . . ma mi viene da dire. . . ma perché dovremmo accontentarlo. . . per il bene che ci ha fatto? per gente come lui ora molti ragazzi compresi i miei figli faticano ad acculturarsi perché noi genitori non ci possiamo permettere un’ istruzione come si conviene perché rubando i nostri soldi hanno ridotto la scuola a livello del terzo mondo! . . . e lui vuole leggere? glieli do io i libri. . . uno per uno in testa!

  3. La scarsità di libri è una pena aggiuntiva, se lo stato fosse meno ipocrita lo direbbe chiaramente, la prigione è una tortura inflitta a nome del popolo quindi anche a nome mio e a me fa schifo, indipendentemente da quanto sia stronzo o meno il detenuto
    Inoltre vi ricordo che in galera non ci sono solo ex politici e mafiosi ma anche ribelli a cui sono legata anche per le idee e le idee sono nei libri quindi lo stato punisce anche chi non è stato condannato limitando le letture dei detenuti!

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