Il centrosinistra (che) non esiste.

Dopo essere passato a Livorno da Civati mi è venuta da scrivere questa cosa qui per il sito de L’Espresso.

11 Commenti

  1. Condivido la prima parte dell’articolo, per quanto riguarda invece la sinistra io credo che più che una rete interpartitica serva un Partito della Sinistra Unita. Purtroppo SEL è sorda, continua a perseguire una strategia fallimentare e impossibile (spostare a sinistra il PD). Pensare che una rete interpartitica possa contare sono illusioni, le illusioni degli specchietti per le allodole Vendola e Civati.

  2. Ottimo, Giulio! Analisi corretta e condivisibile. Purtroppo sono ancora molti a credere (dentro Sel e nel Pd) che “le larghe intese nazionali siano un inghippo momentaneo” e continuano a non vedere lo stravolgimento strutturale (“genetico”) della politica di Renzi, sia nei confronti del Pd (ormai rottamato) che in economia (neoliberismo) e a livello istituzionale (regime autoritario del pensiero unico).

  3. Secondo me ciò che ci sta rovinando, tutti, è la mancanza di coscienza civile. Mi spiego meglio: se io ti sono alleato perché, insieme a te, voglio cambiare le cose nell’amministrazione di una città per renderla migliore, anche se dovessimo litigare cercherei di aiutarti comunque, se ti vedessi agire per il bene comune: anteporrei a me stesso, alla mia voglia di rivalsa, ai miei rancori personali nei tuoi confronti il BENESSERE dei miei concittadini. Invece, in Italia, per quasi tutti la politica non è altro che lotta per il potere e per il proprio tornaconto personale. Chi non ci sta, chi (pur commettendo a volte degli errori) ha degli ideali etici è destinato alla resa con ignominia.

  4. Non lo so, Giulio, però a volte mi viene da pensare che una separazione netta fra orientamenti di sinistra, centro e destra sia una cosa che dovrebbe essere superata. È vero che ognuno ha la propria visione di come dovrebbero funzionare i rapporti e gli affari nella società, così come è vero che lo “scontro” di opinioni favorisce le idee, però qui mi pare che si tratti sempre di interessi personali e di prevaricazione più che di tutela degli interessi generali, insomma, più che di ideali. Nonostante io non nutra una particolare considerazione per le ideologie, penso però che possano aiutare a indirizzare l’azione. Però, onestamente, io sono ancora qua che aspetto un’ideologia che dica che sinistra, centro e destra non esistono più, perché tutti vogliono tutelare il singolo all’interno di una società libera e rispettosa verso il prossimo.

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