Gli inetti (e ladri) di CL: Giuseppe Biesuz

Anche se sono passati mesi in Lombardia continua a gocciolare il formigonismo e i suoi sodali:

Ma come li scelgono i manager pubblici, nella Milano “del fare”? Metti per esempio Giuseppe Biesuz, ciellino, grande amico di Marcello Dell’Utri, messo ai vertici delle Ferrovie Nord da Roberto Formigoni, presidente (uscente) della Regione Lombardia. Nei giorni scorsi sono avvenuti, in contemporanea, due fatti. Uno: il sistema delle Nord è andato in tilt, con treni in ritardo di ore, viaggi soppressi, migliaia di pendolari bloccati, utenti inferociti. Due: l’amministratore delegato Biesuz è stato arrestato.

Nessun nesso tra i due accadimenti. Biesuz è stato posto agli arresti domiciliari per la bancarotta di una sua società, da cui era uscito (almeno formalmente) nel 2008, la Urban Screen. Doveva gestire un enorme schermo in piazza del Duomo, a Milano, per trasmettere eventi (le partite degli Europei, per esempio), assieme a notizie e pubblicità. Doveva essere un affare per il Comune (sindaco Letizia Moratti) e invece è stato un affare solo per Biesuz che dalla Urban Screen ha spremuto soldi per sé e per gli amici. Mentre l’azienda andava in malora, l’ineffabile manager si portava a casa 120 mila euro di compenso come amministratore, 108 mila li dava alla moglie a fronte di fatture per operazioni inesistenti e poi succhiava denari per farsi auto di grossa cilindrata, per weekend, viaggi a New York, perfino per i tendaggi di casa.

Un bel po’ di soldi (sempre della società) li distribuisce ad amici e sodali: 4.500 euro li devolve per cene elettorali di An, 18 mila li impiega per fare pubblicità all’ex assessore Maurizio Cadeo (Pdl), 15 mila li fa arrivare al comitato elettorale di Marco Mariani (Forza Italia), ex sindaco di Monza. Biesuz se ne va da Urban Screen lasciando in azienda un buco di ben 2,5 milioni di euro e un ente pubblico, il Comune di Milano, in braghe di tela. Eppure viene subito premiato da Formigoni con la poltrona di amministratore delegato delle Ferrovie Nord. (fonte)

9 Risposte a “Gli inetti (e ladri) di CL: Giuseppe Biesuz”

  1. grazie per il tuo lavoro di informazione che ormai neanche più, come si dice, le grandi testate ne danno notizia anche perché quei giornali sono di proprietà di chi è Presidente del partito di cui fanno parte

  2. Onestamente ..ho un solo desiderio…scappare da questo maledetto paese…!

  3. Giulia Biesuz confermami che non siete parenti… :)

  4. Più ladri che inetti. Tutto pro bono loro

  5. Bello schifo, questo è il risultato di anni in cui la commistione tra politica e affari è stata accettata e anche favorita, il partito azienda ne è la sintetica apologia,pensare che è pure stata applaudita come forma di rinnovamento…….dobbiamo chiederci quanto siamo cittadini e quanto preferiamo essere sudditi, credendo nelle scorciatoie da servi

  6. Più rubano e più vanno in alto. Il Formigoni è ancora il re della Lombardia, si.

  7. Mi guardo intorno e non percepisco lo stesso mio stato d’animo di rabbia e insofferenza verso questo stato di cose.

  8. Ma come facciamo ancora a resistere e a sopportare tutto ciò? Cosa deve succedere ancora per ribellarci? E’ un pò come avviene nella vita di un essere umano, o si implode o si esplode. Il paese che strade ha se non queste due?

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