Innocenti fino al terzo grado di paraculo

Succede a Lecco in questi giorni, ma poco fa accadeva in Piemonte e bene o male succede un po’ dappertutto: quando si scopre che qualcuno si fingeva buon cittadino ma in fondo è un boss (spesso di ‘ndrangheta) tutti i politici che hanno avuto buoni rapporti con lui si nascondono dietro al giudizio della magistratura. “Decideranno i tre gradi di giudizio”, ci dicono e invece in un Paese in cui non è un reato essere amico di un mafioso dovrebbe esistere il pregiudizio dell’opportunità. E’ opportuno che un uomo politico (e in generale la classe dirigente) non coltivi amicizie pericolose. A casa mia addirittura è una regola che vale per i miei figli. Pensa te.

6 commenti su “Innocenti fino al terzo grado di paraculo”

  1. si la faccenda è interessante, pirandelliana addirittura: non crediamo più alle nostre Istituzioni, spiace doverlo dire ma anche la Magistratura non appare più l’Organo di suprema garanzia , minato da anni di delegittimazione da un lato e da improvvide performances di alcuni suoi membri, aggiungiamo il nostro “servaggio” ancestrale verso il denaro e il potere et voilà, non voglio pensare dove potremmo arrivare( forse ci siamo già arrivati ma ancora non lo crediamo possibile)

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