Gianni Morandi al posto dei gattini

Un Paese in cui hai successo se riesci ad essere “neutro” su tutto. Mi è capitato di odiare la mia parte intollerante (con quelle che io ritengo le inaccettabili povertà o soprusi o illegalità) ogni volta che ho incrociato uno di quei placidi esemplari di miei colleghi che riescono a non prendere posizione su nulla e per questo vengono recepiti come “ottimi per il largo pubblico”: chi riesce a raccontare una storia come uno storico con la sola differenza del palco o coloro che riescono a teatrare sulle miserie talmente lontane da non suscitare nessuna paura, solo fremore scenico. Ed ha ragione Alessandro quando scrive che in fondo il successo di Gianni Morandi su Facebook è proprio questo:

Beh, credo che lui piaccia perché è esattamente il contrario: o almeno l’apparenza mediatica-feisbucchiana dell’esatto contrario.

Vuol bene a tutti: tutti. Sorride sempre: sempre. Non polemizza mai con nessuno: nessuno.

L’apoteosi l’ha probabilmente raggiunta il giorno in cui a un utente che cercava la rissa e gli contestava la buona riuscita di una battuta, ha risposto serafico: “hai ragione, è per questo che invece ho fatto il cantante”. Maestria assoluta nello spegnere qualsiasi polemica sul nascere. Zero conflitti.

Da noi i neutrali vengono scambiati per mediatori, pensa te, mi è venuto da pensare stamattina.

33 Risposte a “Gianni Morandi al posto dei gattini”

  1. D’accordissimo con Minni. E aggiungo che anche trovando tanto di cui lamentarsi, essere sorridenti aiuta. E non deve diventare una colpa usare i mezzi toni anzichè la perenne invettiva.

  2. Farei una distinzione tra sorridere agli altri, cosa che trovo fantastica, e chi si comporta vigliaccamente e opportunisticamente. A proposito di Gianni Morandi mi piace il suo sorridere , non conosco episodi di vigliaccheria o altro per poter emettere un giudizio. Lottare per degli ideali non deve mai spingerci a condannare la gioia che dovrebbe essere lo scopo delle nostre battaglie :-)

  3. Mmmm… posso dire che nn mi piaci anche se rischi la vita con i tuoi spettacoli. Scusami ma è una questione di pelle e di commenti come questo, da zabetta del palco.

  4. Il “grigio” ci seppellirà tutti….diceva bene Dante sugli ignavi…

  5. nel paese di Palestrina, Monteverdi, Vivaldi, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi ecc. mi fa un po’ perna affidarsi a Gianni Morandi…

  6. Scusami Alessandro Casasso hai letto il post? Non credo. Forse ce l’avevi proprio sulle punte delle dita questa riflessione perché altrimenti ti saresti accorto che non sono io a scrivere su Morandi. Buona giornata.

    1. Questa cosa del “non hai letto”…
      Ho letto, ho capito che era un virgolettato di Gilioli ma mi sembra di intuire che lo condividi. Magari mi sbaglio.

  7. A me sembrano ugualmente studiati l’atteggiamento iperpolemico di Cavalli e quello iperconciliante di Morandi. Quest’ultimo però é più raro e se ne sente molto di più la necessità.

  8. A volte il fatto di non cedere alle provocazioni di chi “cerca la rissa” con ogni evidenza, così come la scelta di non fare polemica su tutto e a qualunque costo, non sono altro che segni di urbanitas. Non è detto che si tratti di mero calcolo. Detto da una che non si ricorda nemmeno una canzone di Morandi, ma che si è abbastanza stancata dei bastian contrari per partito preso.

  9. Anche postando da Cuba risulta sempre svizzero e amorfo.

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