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Silenzio, che peccato

Quelli che prima urlavano contro i soldi (putativi) spesi per Greta e Vanessa oggi avrei voluto sentirli strepitare per gli italiani (vip e non) che hanno evaso qualcosa come 741 (settecentoquarantuno, perché in lettere fa un altro effetto) milioni di euro come si apprende dall’inchiesta swiss leaks.

E invece niente. Silenzio, che peccato.

71 commenti su “Silenzio, che peccato”

  1. Mi sembra che questo articolo metta insieme cose che non sono del tutto sullo stesso piano: nel caso delle due ragazze è stata criticata l’azione dello Stato. In quanto italiani ed “azionisti” dello Stato è più che legittimo esprimersi su come sono stati usati i soldi dello Stato. Tutt’altra cosa rispetto agli evasori fiscali, che ovviamente devono essere perseguiti, ma che sono criminali come tanti altri e da cui non ci si aspetta che ci rendano conto delle loro azioni ma solo che vadano in galera. Mi sembra che si voglia distogliere l’attenzione usando parallelismi sbagliati.

  2. Purtroppo ci si dovrebbe vergognare, chi evade il fosco per la maggior parte del popolino so degli eroi, da idolatrare e emulare, questo è lo schifo. Ma le due ragazze sono state liberate grazoe all interbento di questo governo e non da quello destroide che intervenne per far rilasciare i sequestrati di allora, il male dell’Italia che è ancora divisa in guelfi e ghibellini

  3. Invece io non trovo che l’accostamento sia azzardato. Se il tema è l’indignazione e lo spreco di danaro pubblico, il nesso c’è, eccome!

    1. Io invece trovo che non tenga: in un caso è lo Stato che spende più o meno correttamente denaro pubblico, nell’altro si tratta di evasori che tentano di frodare lo Stato. Non lo chiamerei spreco di denaro pubblico come non chiamo “spreco di denaro privato” uno scippo. Indignazione d’accordo (verso gli evasori), ma non spreco di denaro pubblico.

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