Morti per chi?

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La tutela di Marco Biagi era responsabilità di Claudio Scajola, oggi sotto processo per ‘ndrangheta. Questo direi che fotografa perfettamente la classe dirigente di questo Paese (negli scorsi anni ma sarebbe bello aprire l’analisi anche sull’oggi) che si ritrova a prendere decisioni come in questo caso vitali sulla sicurezza e la prevenzione. Oggi a capo di questa responsabilità c’è Angelino Alfano. Per dire. Per questo la notizia dell’apertura di un’indagine nei confronti di De Gennaro e dello stesso Scajola sulla morte di Biagi è da seguire con attenzione. Molta attenzione. Almeno noi.

6 Risposte a “Morti per chi?”

  1. ci penserà il guappo toscano, con le sue leggi dettate da berlusconi e verdini a ridimensionare quei pochi scicchi magistrati che non hanno ancora capito niente.Italia non hai futuro
    andrea marri

  2. ma tutta la classe dirigente di questo paese è marcia e collusa e non pensate che queste nuove leve siano migliori, perché dietro Fitto c’è la sacra corona unita e dietro ad ogni politicio importante ci sono voti orientati dalle varie mafie

    1. Lo so da anni, ma non serve saperlo se poi c’e’ chi li vota anche vendendosi per 2 soldi.

  3. ho sentito un servizio in radio mentre tornavo dal lavoro. Pensavo se fosse capitato a mio marito. Più che per chi, direi perchè…

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