Addirittura Scalfari, sulla legge elettorale

 Eugenio Scalfari, non propriamente un ‘gufo’, commenta così la riforma elettorale:

Le conseguenze di queste decisioni che stanno per essere approvate tra pochi giorni sono di fatto l’abolizione della democrazia parlamentare.
Un Parlamento di “nominati” in un sistema monocamerale è una “dependance” del potere esecutivo che fa e disfà senza più alcun controllo salvo quello della magistratura se dovesse trovare un reato contemplato dal codice penale.
Resta naturalmente la Corte costituzionale ma anch’essa può finire con l’essere una Corte nominata dall’esecutivo se desse troppa noia all’autoritarismo d’un governo a sua volta sottomesso alla decisione d’un autocrate e del suo cerchio magico. Gli interessati si sono assai doluti perché avevamo usato il termine di democratura per descrivere l’essenza di quanto rischia di accadere. Ma quale altra parola lo descriverebbe in modo più appropriato?

Forse sarebbe il caso da parte del Governo di aprire una discussione. Lasciando perdere la demonizzazione di chi non è d’accordo. A meno che anche Scalfari non sia un demone. Hai visto mai.

5 Risposte a “Addirittura Scalfari, sulla legge elettorale”

  1. Scalfari ha parecchie responsabilità riguardo alla situazione attuale. E meriterebbe di non essere ascoltato da nessuno: ormai è solo garrula vanità, arroganza e autocelebrazione (complicate da una peculiarissima forma di demenza senile). Ubriaco di sé stesso.

  2. Detto da Eugenio è una garanzia ( un massone come lui sa bene come funziona ).

  3. condivido da molto tempo quanto scrive ogni domenica Scalfari e non mi sembra che si sia svegliato in ritardo. Per fortuna, forse la saggezza della vecchiaia, non è mai salito sul carro di questo vincitore.

  4. Svegliandosi in leggero ritardo. L’ennesimo pizzino di Eugenio: chissà da chi per Renzi.

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