E datteri, un sacco di datteri

Detto ciò, volendo vedere i lati positivi, queste ultime settimane sono state una specie di viaggio allucinato fra video di Kpop, complessi di edifici deserti e computer settati in arabo, in totale alternanza fra disorientamento ed esaltazione. E datteri, un sacco di datteri.

Com’è lavorare per Expo, detto da una che ci lavora: Marta Bertoni qui Per VICE.

Fatevi un’idea.

Cantiere Expo - 200 giorni

4 Risposte a “E datteri, un sacco di datteri”

  1. quindi ha rinunciato perché nel frattempo ha trovato un lavoro migliore e per quanto riguarda Expo ha testimoniato una gran bella disorganizzazione e ha ricevuto più offerte di lavoro di quante ovviamente ha potuto accettare

  2. quindi ha rinunciato perché nel frattempo ha trovato un lavoro migliore e per quanto riguarda Expo ha testimoniato una gran bella disorganizzazione

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