Ce la cantiamo e ce la suoniamo tra di noi

Ho letto i commenti di queste ore sulla devastazione di Milano. Ho trovato (me li aspettavo) gli epigoni della violenza che hanno festeggiato, i repressori per natura che hanno potuto dare fiato alle bocche e (finalmente) l’autocritica sul fallimento di una protesta dai motivi giusti e nei modi peggiori che si potessero immaginare. Ma tra tutti vale la pena leggere Gilioli che scrive:

Ce la cantiamo e ce la suoniamo tra noi, qui o altrove a litigare di politica, mentre fuori il mondo si fa disperatamente i cazzi suoi.

Il suo post è qui.

16 Commenti

  1. secondo me non dovresti nemmeno rispondere a chi, non leggendo e capendo, se ne esce con parole vuote di significato ma piene d rabbia e violenza nascoste. non vogliono aprire gli occhi e far funzionare il cervello. come dire, continuano a guardare il dito ed ignorano la luna. ho perso le speranze da tempo, e leggendo commenti privi di intelligenza rafforzo questo pensiero. ci stanno,da tempo, massacrando in tutti i sensi e loro come pensano? cosa capiscono? li chiamo italioti e sono schifata da questi che non aiutano a cambiare questo sistema allucinante che ci sta strozzando.loro sono contenti di cantarsela e suonarsela da soli, si sentono intelligenti,importanti:poveri ebeti illusi.ha ragione gilioli e sono d ‘accordo su tutto quello che ha scritto. gli invisibili stanno uccidendo il sistema,non tanto i politici ma chi non vuole vedere e capire che fuori il mondo cambia.aiuto!!!!

  2. Rispetto al post riportato dissento su una cosa: che sia un problema del mondo contemporaneo. É sempre stato così e sempre sarà. Primo Levi spiega bene, ne I sommersi e i salvati, come ciascuno lotti sempre per il bene che é in grado di visualizzare, e non per il bene più alto. Il che ci permette anche di liquidare – mio giudizio – le pseudo teorie che stanno dietro alle devastazioni chiamandole per quelle che sono: pensieri capricciosi di cittadini mai cresciuti.

    1. Ti apprezzo molto come attore di denuncia e persona ma come idee e fazione politica forse anche tu devi darti una regolata, troppo tendenzioso e sai bene come veicolare le menti altrui ma ogni tanto un Mea culpa partitico ed un stare in silenzio o provare a mettersi nei panni di altri fa bene credimi, buona domenica

  3. “L’Expo non si poteva macchiare di sangue,né dei manifestanti,né delle forze dell’ordine”
    Così il prefetto Pansa,capo della polizia,al GR RAI ha spiegato la strategia tenuta sul campo dalle forze dell’ordine per contenere i manifestanti violenti. “È evidente che chi tira una molotov deve essere arrestato, ma abbiamo valutato che non valeva la pena intervenire e arrestare perché avremmo creato danni ancora più gravi “. I veri obiettivi dei violenti,ha detto erano piazza Duomo e la Scala.
    La situazione è molto semplice, lo stato,oramai,è arrivato ad un livello di degrado etico e interno da ritenere giusto il difendere solo se stesso ed il lobbismo ad esso legato.
    Fuori da questo schema il resto esiste solo per pagare le tasse,le multe,sempre più esose ed ingiuste.
    Poi basta.
    Tocca,prima o poi,prenderne atto.

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