Se posso essere cattivo (sulle regionali)

020452866-1e160dbf-42a5-4704-b301-3c1ec2656662Matteo Renzi (e il suo PD) ci hanno sfracellato l’anima per anni insistendo sui meriti, su una classe dirigente vecchia e incapace, da sostituire con gente veramente nuova.

Poi hanno candidato:

– in Veneto la portavoce di Bersani che dopo avere sputato in faccia a Renzi è diventata ultrarenziana ma purtroppo sempre poco preparata e ha collezionato gaffe per tutta la campagna elettorale.

– in Liguria la vincitrice di “ombrose” primarie che è riuscita a lisciare il centrodestra per tutta la campagna elettorale e non prenderne nemmeno un voto (e in compenso perderne parecchi nel centrosinistra).

– in Campania un pluri indagato che ci ha detto di stare tranquilli che, nel caso, avrebbero cambiato la legge. Come quell’altro.

– in Puglia uno che, appena vinto, ha dichiarato che Renzi da Roma in giù di politica non ci capisce un fico.

Hai voglia poi a prendertela con Civati e Pastorino.

34 Commenti

  1. Per essere chiari, i numeri non mentono.In Liguri a nel 2010 Il PD prendeva 424044 voti pari al 52,1%, nel 2015 ha preso 183272 voti pari a 25,63%, mi sembra che Pastorino non centri molto con la perdita dei voti. E poi siamo sicuri che se non ci fosse stato Pastorino tutti avrebbero votato la Paita? Ho dei seri dubbi in proposito

  2. https://www.youtube.com/watch?v=TPztyRzxGWQ

    Ombre mafiose nella campagna elettorale del PD di Enna.
    Il comizio del M5S nel Comune di Agira (Enna) è stato seguito non solo da semplici cittadini ma anche da osservatori molto “qualificati”.

    “Nel balcone accanto al palco ad Agira, infatti, erano presenti Mirello Crisafulli (candidato sindaco di Enna del Pd e intercettato nel 2008 dai Carabinieri mentre in un albergo di Enna discuteva di appalti con un capo mafia), l’eurodeputata del Pd Michela Giuffrida e il candidato sindaco del Pd deputato Maria Greco. Accanto a loro, infatti, sullo stesso balcone, era platealmente visibile il Sig. Giuseppe Giannetto (tesserato del Pd) arrestato nel 2005 mentre cenava in un casolare di campagna e discuteva di affari con il boss Giuseppe Di Fazio, reggente della famiglia mafiosa Santapaola, inserito nell’elenco dei 30 più pericolosi latitanti di mafia e condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’ispettore di Polizia Lizio.

    VIDEO Gli osservatori molto “qualificati” al comizio del M5S

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