I comunisti che taggano i bambini

1560690_775679985779049_263809100_nNon so se avete avuto modo di leggere la policy a cui si devono attenere gli iscritti del Partito Comunista. Qui siamo oltre alla satira:

La natura dei social-network spinge oggettivamente all’indivividualismo e alle peggiori performance di protagonismo. Serve quindi regolamentare il loro uso, seguendo le ispirazioni della dottrina leninista dell’organizzazione. Le discussioni  politiche vanno fatte dentro le strutture del Partito. I pareri e le elaborazioni dei singoli compagni andranno ad arricchire la linea elaborata collettivamente. Queste le regole votate all’unanimità al CC del 6 maggio 2015.

*E’ fatto assoluto divieto a ogni iscritto al Partito (tanto più se dirigente) a fare considerazioni e analisi politiche generali autonome.

*Queste spettano solo all’account nazionale, a quello del segretario generale, a quello del Ful e del Fronte della Gioventu’ Comunista.

*E’ inoltre vietato ‘taggare’ altri membri del Partito sempre su questioni politiche, storiche, filosofiche e culturali.

*E’ invece auspicabile che i membri del Partito e del CC promuovano, condividano e tagghino i post degli organi nazionali.

*E’ fatto assoluto divieto ad usare bandiere o simboli del Partito nell’immagine del proprio account personale. Le bandiere ed i simboli del Partito sono esclusivamente rappresentate negli account di Partito ad ogni livello (da quello centrale sino a quello di cellula).

*Le stesse modalità di comportamento spettano, a cascata, per i militanti e dirigenti a livello regionale e di federazione.

*Tutti gli account di Partito (da quelli regionali a quelli della singola cellula) devono comunicare riservatamente alla Direzione Centrale (nella persona del Coordinatore) la password.

*La pubblicazione di fotografie e filmati di manifestazioni del Partito devono esser improntate alla massima efficacia propagandistica e consapevolezza politica dell’evento.

*Qualunque violazione verra’ da ora in poi deferita alla CCCG.

 

13 Risposte a “I comunisti che taggano i bambini”

  1. Hanno più divieti che voti. Poracci.

  2. Ma sono seri? Hanno davvero votato e approvato una cosa del genere? Qui non è questione di visione politica del mondo… qui siamo alla incapacità pura di evolvere il proprio modo di pensare…

  3. Se in Italia stanno sparendo un perché c’è… Sinistra avanti, ma non questa

  4. Chissà se Rizzo, quando va in “visita fraterna” in Nord Corea incontra Razzi (o, magari, Salvini)?

  5. per fortuna i comunisti non sono tutti così

    1. E allora non sono veramente tali; forse sono anarchici.

    2. in effetti, c’è pure di peggio…

  6. Non fa affatto ridere. Rigore e disciplina sono componenti essenziali dell’appartenenza ad un’organizzazione politica seria. Il PD o FI sì che sono oltre la satira.

  7. Il momento comico è sempre gradito.

  8. Ok, messa così fa tanto Politburo… certo che se l’alternativa sono, per dire, ministri dello stesso governo che dicono cose opposte, senza saperlo, a distanza di un quarto d’ora l’uno dall’altro…

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