Che brutta europa, che sfilacciata resistenza.

o.306411Poi alla fine tra qualche anno ci chiederemo e ci chiederanno dove siamo stati noi mentre l’Europa trasforma la moneta unica nella spada di Damocle. E quelli che esultano con gioia avvoltoia oggi forse saranno, come succede spesso nella storia, gli schiacciati di domani. Ogni volta che qualcos’altro (che non siano i bisogni comuni e le difficoltà superate insieme) tiene i fili della politica è la politica a perdere.

Qui da noi non sono bastati gli anni di Monti e i raccapriccianti governi successivi per formarci una consapevolezza abbastanza adulta da farci inorridire di fronte a questa trattativa tra Grecia e i banchieri con la spilla dell’Unione Europea.

Ma continuiamo pure così, disuniti e vendicativi, in questa corsa a godere per le disgrazie degli altri per sentire meno le nostre. Che brutta europa, che sfilacciata resistenza.

27 Commenti

  1. Oggi sono i Stati Uniti d’Europa …che fondamentalmente non contano più di “10lire” … I paesi europei erano tra i migliori non solo strutturalmente ma sopratutto ,considerando il potenziale di ciascuno di essi, avrebbero anche in modo passivo aumentato il Pil interno lordo e quindi portando l’euro ad essere una tra le monete più forti; mentre a conti fatti, la politica cuscinetto per salvare il dollaro e’ una partita già persa che incoscientemente non vogliono ammettere… Questo a discapito di tutti i cittadini …. Che evidentemente sono ancora attaccati alle proprie casacche!! “Dividili e comanda” dicevano i romani …

  2. Non c’è alcun sentimento è la paanti tedesco nei commenti ma solo richiamo ad aspetti reali della situazione la Germania di Adenauer non era in Europa per esportare il suo modello per quanto virtuoso esso sia,ma per costruzione di una Europa ,entità politica che mirasse a mantenere la pace in un continente dilaniato da due guerre ,con l’ ultima nella quale la Germania era stata divisa in due quale conseguenze della sconfitta del nazismo,il risultato che l’ Europa politicamente non esiste,ed è al di là da venire ,ma esiste una moneta unica. Nella quale chi è’ il più forte detta le leggi che più le convengono al di là di ogni considerazione che pure dovrebbe avere un ruolo in quanto obiettivo essenziale della costruzione della identita’ stessa!

  3. Concordo Giulio, però mi lascia perplesso il sentimento antitedesco al momento in auge tra politici e politicanti di destra e di sinistra. La Germania è il Paese europeo con il sistema elettorale più rappresentativo; corruzione ed evasione fiscale sono punite severamente; tutti i Partiti, in modo diverso, pongono attenzione alla tutela dell’ambiente; è il Paese europeo che accoglie e integra più migranti; la disoccupazione è a livelli minimi; la loro scuola è laica e qualificante. Prenderla un pò ad esempio magari? Almeno per queste cose, importanti.

    1. Sotto molti punti di vista è vero, ma non è tutto oro quel che luccica. Il sistema scolastico tedesco non è decisamente un buon modello da prendere in considerazione perché sforna persone altamente specializzate ma totalmente incapaci di andare oltre il loro settore e di guardare il quadro nel suo complesso. Anche la disoccupazione è molto bassa ma sono tutti contratti a tempo della durata di 3 anni… certo il lavoro lì c’è quindi finito un contratto se ne può trovare facilmente un altro ma non so se sarà sempre così

    2. visto che per fortuna siamo tutti diversi come italiani e come europei , e visto che ancora possiamo esprimerci liberamente direi che c’è molta differenza tra dire che , la Germania ha sbagliato atteggiamento su questa vicenda e dire che per questo c’è uno strano connubio antitedesco di parti avverse che su questo e non su altro convergono nei giudizi negativi ,poi ognuno può ricamarci su quello che vuole ma la realtà è diversa !

    3. l’europa è morta… ai teutoni bisogna far costruire ottime lavatrici ed automobili di medio livello, la politica non è cosa per loro, dove toccano distruggono… la storia insegna. a sto giro hanno suicidato l’idea stessa di europa… avrebbe dovuto essere una nazione, non una banca…

  4. Un paese leader convince, non costringe, risolve le crisi sul nascere, non le fa incancrenire.
    Chi a Berlino pensasse che questi giorni passeranno senza conseguenze è un povero illuso.
    Un proverbiop tedesco dice che a tavola con il diavolo occorre avere un cucchiao molto lungo.
    Da oggi è chiaro che per stare a tavola con la Germania è bene prendere il posto più lontano.

  5. la domanda infatti è anche questa: e noi? dove siamo rispetto a noi stessi? all’Italia, ma dove siamo anche rispetto alla Grecia, a questa resistenza democratica che sta innalzando contro quello che ormai definito il tentativo di colpo di stato da parte del misitro finanze tedesco?

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