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Beppe Grillo, bravo. Anche se non è chic.

Il 5 luglio mi capitava di scrivere un tweet. Questo:

 

 

greciaipotecataPensavo all’energia vitale di essere contro questa bruttissima Germania (curandera di questa brutta Europa) e al fatto che in fondo siamo sommersi da politici che hanno come priorità quella di stare a galla: imbarcano a destra, imbarcano a sinistra e tutti virano vero il centro. Mica il centro di gravità permanente, figurarsi, ma il centro della pozzanghera che raccoglie lo sporco al centro della strada.

Ho criticato (e lo penso ancora) Grillo perché ha appoggiato Tsipras senza mettere sul tavolo le proprie proposte su una diversa Europa e perché troppo spesso l’ho visto banalmente antieuropeo come un Salvini qualsiasi.

Ma la decisione di chiedere che il Parlamento voti sulla concessione di nuovi fondi alla Grecia a queste umilianti condizioni è il passo che avrei voluto ed è avvenuto.

E non me ne frega niente se sarebbe stato chiccosissimo bisbigliare questo articolo a qualcuno delle nuove (tre? quattro?) sinistre: il M5S ha ridato la parola al Parlamento in un momento in cui il Parlamento è solo la lettiera di Matteo Renzi.

E allora chapeau. Davvero.

L’ha fatto per caso o per calcolo elettorale? Beh, ha fatto quello che servirebbe. Ce ne fossero di politici che scelgono ciò che sarebbe giusto per caso o per furbizia.

39 commenti su “Beppe Grillo, bravo. Anche se non è chic.”

  1. Referendum per cosa? per decidere di uscire dall`Euro? io non sono d´accordo, ma rispetto chi la pensa diversamente. Ma pur seguendo Grillo non capisco come prevede di far uscire l´italia dall` euro. E´vero abbiamo piu´potere negoziale della Grecia, ma non sara una passeggiata, e i benefici saranno davvero migliori della situazione attuale?

  2. Questa è l’idea di Europa …-L’Europa che vogliamo noi è un’Europa davvero solidale, non solo sulla carta, ma nei fatti. Dove i diritti degli immigrati non sono solo inchiostro steso su qualche convenzione per sentirsi la coscienza pulita, ma si traducono in un’azione di supporto corale, dove tutti si sentano vincolati da un grande impegno comune. L’Europa che vogliamo noi non è quella che costringe le democrazie in crisi a versare centinaia di miliardi che finiscono su un conto in Lussemburgo a finanziare le democrazie che stanno bene, quelle della Tripla A, come la Germania. L’Europa che vogliamo noi non è quella oscura, un buco nero nel quale tutto entra e dal quale nulla esce, ma è l’Europa della democrazia diretta, dei referendum popolari, delle informazioni che circolano e della conoscenza condivisa. E’ l’Europa consapevole delle scelte ambientali che possono ancora cambiare le sorti del nostro pianeta. E’ l’Europa della libertà individuale, dei diritti, della sostenibilità. E’ l’Europa dei cittadini e non quella di Van Rompuy.-…. http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2014/07/01/beppe-grillo-strasburgo-prima-parte/

  3. Siate seri! Era chiaro che a voi, dopo aver puntato sul cavallo Tsipras, ora piace il cavallo Varoufakis. E, dopo aver esultato per la vittoria del popolo greco (che si sapeva da subito una vittoria di Pirro, visto che si diceva di no a prestiti a qualsiasi condizione fosse posta dai suoi creditori), ora cercate il facile consenso dei vostri sostenitori chiedendo che il Parlamento si pronunci se dare o no il prestito richiesto. E tutti che vi verranno dietro a inneggiare alla volontà sovrana del popolo, identificato questa volta col Parlamento, ammesso che tale votazione si facesse e fosse contro gli accordi proposti alla Grecia dalla UE. Dimenticando tutto quello che avete contestato al Parlamento nel decidere, a maggioranza, sulle riforme sin qui fatte.
    Più serio sarebbe invece fare impegnare il Parlamento perchè faccia una formale richiesta all’UE, che, una volta avviate le riforme richieste alla Grecia, si metta mano alla ristrutturazione del suo debito per consentirle politiche di sviluppo. E da subito, senza aspettare il 2022 che mi sembra la data prevista dall’UE per interventi di questo tipo, a compiti fatti!

    1. E lo chiami buonsenso chiedere che il Parlamento neghi di dare soldi alla Grecia perché le condizioni poste alla Grecia sono troppo dure? Concesso che lo siano, come pure io penso, non sarebbe come ” mettere l’uoglio acoppa u peretto”?
      La pensata (?) di Grillo manco furbizia si può definire: è semplicemente una cazzata ( o minchiata o puttanata o come la si voglia definire)!

  4. purtroppo i pregiudizi ci impediscono di essere lucidi! Occorre fare attenzione a non guardare il dito dimenticandoci della luna. E in questo caso, come in diversi altri, concordo con Grillo nonostante i suoi errori di percorso. Oltretutto mi sembra che Giulio abbia ben evidenziato le motivazioni che ci devono spingere ad appoggiare l’iniziativa sfrondando il campo da inutili e pericolose prese di posizioni che hanno come unico risultato di lasciare le cose come stanno

  5. Dare voce al Parlamento è importante e corretto, però non me la sento di dire bravo a Grillo. Troppe volte ha detto cose giuste per poi cambiare opinione. Diciamo che ha detto la cosa giusta al momento giusto. Punto. Nessuna esaltazione.

  6. Sinceramente non ho voglia di leggere l’articolo del sacro blog. Però mi chiedo: ora il punto è togliere gli aiuti? O togliere le umilianti condizioni? Posto che l’atteggiamento della Germania lo ritengo criminale, non lo è altrettanto quello di non considerare le responsabilità del sistema Grecia?
    In ultimo, mi chiedo: quali sono secondo voi le giuste condizioni per poter concedere altri soldi e l’eventuale ristrutturazione del debito?

  7. non condivido :) e finche’ anche il nuovo progetto di sinistra,non prendera’ le distanze in modo chiaro da grillo ,ho deciso che non daro’ a nessuno il mio voto. non c’e’ una sola azione di grillo che non sia demagogica,anche la piu’ buona ,e se in grecia e’ andato avanti un certo progetto,e’ perche’ la serieta’ e’ stata totale

    1. Certo Anna Maria Fragomeno figurati. Io credo fermamente che chiedere il voto al Parlamento sia una mossa ottima. Che sia fatta per calcolo elettorale o per furbizia in fondo mi interessa poco in un momento in cui nessuno fa nulla per non esporsi. E lo dico con le stesse spalle larghe con cui ho attaccato Grillo cento volte.

    2. Tolgo ogni dubbio,non,sono fans di Beppe Grillo ho solo votato il m5s come,unica garanzia. Credo invece che Beppe Grillo si sia esposto pure troppo. Proprio per questo non,gli,interessa neanche essere chic. Credo che non,faccia parte delle sue priorità che sono costruire nel tempo tieni a mente la parola Tempo una,nuova classe politica.

    3. le ragioni,dovrebbero sempre interessare ,invece,proprio per una cosa pratica,non tanto morale,bisogna lodare cio’ che e’ davvero degno di essere lodato,perche’ poi quando un tot di persone si convince della buona fede di certi esponenti,e poi li va a votare,pure nel nostro paese,allora si capisce perche’ le ragioni contano ;)

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