“Il più grave attacco al sistema della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale mai perpetrato da un governo”

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Il Ddl Madia sancisce il silenzio assenso e la confluenza delle soprintendenze nelle prefetture. “Si tratta del più grave attacco al sistema della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale mai perpetrato da un governo della Repubblica” dicono intellettuali, costituzionalisti e associazioni. Ma Renzi, al solito, tira dritto.

Ne ho scritto qui.

15 Risposte a ““Il più grave attacco al sistema della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale mai perpetrato da un governo””

  1. popolo!!! diamoci una mossa per mandarli a casaaaa!!! chi li ha mai votati questi stupratori della democrazia ???

  2. oltre a dennunciare e informare….tu cosa proponi di fare perchè, per me sei una persona intelligente….vorrei che si trovasse un modo per uscire dalle gabbie che abbiamo..forse non c’entra con questo post però…ciao

  3. Sempre meglio! Con questo governo stiamo toccando il fondo e nessuno sembra preoccuparsene!

  4. Con Boschi e Madia siamo alla democrazia dell’adolescenziale bisbiglio.

  5. Privati ed imprese hanno già ottenuto ampie concessioni di disporre del territorio come e quanto piace ad essi dai governi precedenti e da questi barbari, tanto che la funzione davvero impossibile é oggi preservare il paesaggio dall’invasione autoritaristica di imprese anche multinazionali da parte di associazioni ed enti locali, gli unici a tentare di porre barriere difensive alla tracotante invasione dall’orda renziana, ormai esautorati da ogni autorità e funzione di controllo e valorizzazione del proprio patrimonio culturale, storico, archeologico e naturale! Basta guardarsi attorno per rendersene conto!

  6. Lo ribadisco mussolini era un dilettante in confronto a Renzi

  7. Ma questo NON è un governo, è una banda di sanguisughe allo sbaraglio.

  8. E no cari…qui non sono d’accordo…basta con burocrazia e soprintendenze che rallentano privati ed imprese nei loro lavori…DEVE ESSERE CHIARO CHE QUESTI DIPENDENTI PUBBLICI O RISPONDONO IN UN DETERMINATO LASSO DI TEMPO PRESTABILITO PER LEGGE E MOTIVANO LA SCELTA OPPURE E’ GIUSTO IL SILENZIO ASSENSO…

    1. Sono un lavoratore del settore dei beni culturali. Fidati che, almeno nel caso dell’archeologico, la colpa delle risposte lunghe non è dei dipendenti delle soprintendenze (che anzi in moltissimi casi sono pieni di passione e fanno i salti mortali). Purtroppo è semplicemente colpa della TOTALE SCARSITÀ di personale e di fondi messi a disposizione, con l’assurdo che (per dire) una persona deve smazzarsi centinaia di incartamenti che, credimi, non basta leggere in 5 minuti e mettere un timbro per evadere. Le soprintendenze sono lente? Bene. METTIAMOLE IN GRADO DI FARE IL LORO LAVORO, invece di togliere loro strumenti. E poi, scusa, il questore che competenze ha per decidere in materia dei beni culturali e archeologici (di certo non per colpa sua, i suoi compiti sono altri)?

    2. I tempi istruttori sarebbero più che sufficienti se negli uffici ci fosse il numero adeguato di di dipendenti…..mai sentito parlare del blocco del turn over? vuol dire che il posto lasciato da chi va in feri enon viene ricoperto da un altro dipendente e che il carico di lavoro grava sui rimasti in servizio. Età media 58 anni con almeno 35 di servizio, chiaro? Il silenzio assenso è una mostruosità.

  9. tra questo, i tagli alla sanità, le intercettazioni…non resta che far emigrare almeno i figli :(

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