La condanna a Grillo vista dal paese dei cialtroni e degli avvoltoi

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Senza cadere nel gioco del “tutti ladri” perché “nessuno sia ladro” mi chiedo (e non trovo una risposta) se davvero sia da un’affermazione fatta da Grillo, come mille altre, contro una lobby di pensiero che si debba ripartire per mettere argine ad una classe politica che trova nell’iperbole detta un male minore rispetto alle spericolatezze etiche delle malefatte. Mi chiedo se qualcuno di noi abbia mai pensato di denunciare una delle milioni di bugie che ci vengono propinate quotidianamente, mi chiedo se davvero qualche magistrato non abbia mai intravisto un’apologia di reato nelle parole di una Santanchè qualsiasi, tanto per citarne una?

Ben venga la condanna per un linguaggio molesto di cui avremmo bisogno di liberarci per davvero ma allora ci dovrebbero essere decine di dirigenti politici condannati subito domani per “associazione politicante di bene pubblico per interesse privato”. Un reato così, una cosa da “inettitudine al governo” o un reato di cialtroneria o un rinvio a giudizio per atteggiamento avvoltoio. Perché altrimenti se ne colpisce uno senza sapere che sarà il santo e il martire della prossima incazzatura.

Ed è patetico un Paese che trasforma un comico in un Pertini o Mandela mentre gli altri con il sangue che gli gocciola in tasca ridono fuori scena.

Ne ho scritto qui.

33 Risposte a “La condanna a Grillo vista dal paese dei cialtroni e degli avvoltoi”

  1. Hanno condannato Grillo per colpire il movimento 5 stelle……..lo schifo della magistratura corrotta e politicizzata che fa uso li PD

  2. Robadamatti. Non vi potete discostare neanche per un attimo dall’ ideologia. Tanto i morti a Chernobyl non lo possono denunciare il docente. Ma che testa c’ avete? 50mila euro di risarcimento a sto qui. Che testa c’ ha il magistrato?

  3. Diffamazione non vuol dire aver detto il falso. Quella è calunnia. Attenzione.

  4. concordo, tranne che sul continuare a definire Grillo “un comico”; e’ entrato a far parte, volente o nolente, dell’Agone politico, quindi adesso FA POLITICA, forse sarebbe bene che ne fosse un pochino piu’ consapevole anche lui

  5. veramente è stato condannato per diffamazione aggravata dall’uso della stampa, la denuncia era per aver offeso la reputazione del professore asserendo che era un servo delle multinazionali offendendolo con parole che vanno oltre il principio di “continenza verbale” che costituisce un limite per tutti i cittadini (politici compresi) nell’esercizio del diritto di critica. quando conosceremo le motivazioni valuteremo se la sentenza è corretta. ma non si può dire che grillo è stato condannato perchè ha criticato il professore. la critica va comunque espressa con termini non offensivi.

  6. È stato denunciato e poi condannato per aver detto il falso su una persona.
    Se quella persona ha detto che a Cernobil non è morto nessuno e lui avesse detto “è un falso, un bugiardo da far concorrenza a Pinocchio”, dato che era la verità non avrebbe potuto essere condannato.

    1. Robadamatti. Non vi potete discostare neanche per un attimo dall’ ideologia. Tanto i morti a Chernobyl non lo possono denunciare il docente. Ma che testa c’ avete? 50mila euro di risarcimento a sto qui. Che testa c’ ha il magistrato?

    2. Risposta simil berlusconiana. O in Italia si impara a valutare nel merito e non a seconda della maglietta o questo Paese si merita il peggio.

  7. il paese dei cialtroni e avvoltoi è stato in ciò alimentato rabbiosamente e con insulti e diffamazioni indiscriminate anche e proprio da Grillo e dai suoi seguaci più fanatici… sarebbe sufficiente ACCERTARTENE LEGGENDO LE CENTINAIA E CENTINAIA DI COMMENTI PESSIMI spesso al limite della legalità e dell’onestà dei grillini più beceri.

  8. Mi riesce difficile, molto difficile, prendere le difese di Grillo, ma in questa occasione, per coerenza, mi tocca. Grillo è stato condannato per aver inveito a parole, contro un accanito sostenitore del nucleare; Ha esagerato come sua abitudine, …non lo so, quello che so è che le stesse invettive le hanno pensate e dette milioni di italiani, io compreso, allora che si fa? Condannateci tutti, poi, magari, avanti con le centrali nucleari.

  9. . . e .dunque ? . . . . . .che pensano questi giudici ? . . . . . .di mettere dentro Beppe, . . . e nel frattempo qualcun altro magari indice nuove elezioni ? . . . . . . . . . . e vorrei proprio vedere !!!. . . . . ed a questo punto mi aspetto qualche intervento della magistratura per definire la frase detta dalla Presidente della Camera al programma di Fazio, che ha definito i cittadini che frequentano il Blog di Beppe Grillo . . . .” dei potenziali stupratori “

    1. beppe grillo è un cittadino come gli altri. farà valere come tutti le sue ragioni in giudizio. e non faccia la vittima. in quel processo è imputato non persona offesa.

  10. In un paese in cui il fango mediatico prevarica e di fatto cancella le prescrizioni per Scattone, ci sta eccome che Grillo si prenda la sua condanna e se la tenga. E Scattone, che a seguito del succitato fango ha rinunciato al suo lavoro (bene o male, colpevole o innocente, lo ha fatto), era peraltro accusato di omicidio colposo. Esattamente come Grillo (no, Grillo plurimo), che il 25% degli italiani a quanto pare vorrebbe come presidente del consiglio (!)

    1. cn la differenza che uno ha impugnato una pistola e ha sparato e l’altro ha avuto un incidente in macchina in cui ha perso 2 amici e il loro figlioletto….è anche per gente come te, che qst paese merita ben peggio di quel pulcinella da salotto che sta a palazzo Chigi

  11. ma davvero non c’è differenza tra bugia e diffamazione? io quando sono diventato giornalista ho studiato che la diffamazione è un reato, ancora più grave se commesso a mezzo stampa, che serve per tutelare l’onorabilità delle persone… al di la del merito, ripeto, ma come si fa a paragonarla a una falsa promessa elettorale?

    1. la bugia non c’entra. è una questione di rispetto del principio di continenza che è uno dei limiti nell’esercizio legittimo del diritto di critica

  12. Mutazione genetica Pd:svuota i circoli e li riempie di centrodestra #acchiappavoti Leggete qui: http://wp.me/p2S8xt-1BL

  13. Non si è definito tale.
    Ha detto che andrebbe in prigione come loro volentieri x idee giuste

    1. non credo che vada in carcere volentierei, comunque se vuole farsi condannare, basta che non presenti appello e la sentenza diventerà definitiva.

    2. Sì ovviamente tale paragone era solo x far capire che come i due sono stati condannati ai tempi pur avendo solo detto la verità così pure farebbe lui perché ha solo esposto i fatti

    3. Nessuno è certamente lieto di essere incarcerato

  14. Bel pensiero. È lui, però, che si è autodefinito Pertini o Mandela.

    1. Non si è definito tale.
      Ha detto che andrebbe in prigione come loro volentieri x idee giuste che porta da anni ai suoi spettacoli e dove milioni di cittadini si sono espressi con un referendum

    2. Resta un tantino autoreferenziale.

    3. “… Alcuni giornali, seguendo qualche battuta della rete, affermano che Grillo accomuna se stesso a Mandela e Pertini, in realtà la frase è questa: “Se Pertini e Mandela sono finiti in prigione potrò andarci anch’io, per una causa che ritengo giusta”. Il cui senso mi sembra chiaro, non vuole dire – Io sono del rango di presidenti come Pertini e Mandela – ma vuole dire – Non è una vergogna finire in galera per una idea che si ritiene giusta, lo hanno fatto anche persone importanti, che tutti stimiamo… ” Natalino Balasso

    4. Tutto chiaro. Ribadisco: resta un tantino autoreferenziale! Evito di ricordarvi i validissimi ed incontestabili motivi per cui Pertini e Mandela finirono in prigione.

    5. Cesare Cogni , per alcuni è troppo difficile capire il concetto, ma in compenso è molto abile a distorcere il pensiero espresso in modo palesemente CHIARO.

    6. si è paragonato a Pertini e Mandela, altrochè

    7. se insistete che si è paragonato a Pertini e Mandela allora inutile aver fatto le vostre critiche perchè capire fischio per fiasco equivale a cadere nello stesso “tranello” di Grillo che avete poc’anzi criticato!.. Una cosa è dire io “sono” come Pertini e Mandela e una cosa è dire se sono andati in galera anche loro per una giusta causa allora ci posso andare anche io… Adesso la “giusta causa” può assumere diverse sfaccettature. Criticare la “giusta causa” di Grillo sarebbe cosa buona e giusta se avesse difeso un motorino piuttosto che la costruzione di centrali nucleari e le morti che ci sono state a Chernobyl e Fukushima.

    8. … eppure non mi sembra un concetto difficile da capire. Va beh, desistiamo.. dopotutto chi vuole informarsi (e apprendere le regole di base della lingua Italiana) è liberissimo di farlo o non farlo. Per chi non sceglie, Dante aveva riservato il Limbo ;-)

  15. Ottimo commento, sempre dentro e oltre la notizia.

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