Ci vorrebbero vicari

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Scrive Nicola Lagioia riguardo l’editto bulgaro in salsa PD su Rai Tre e sui “non allineati”:

“Ogni potere sogna il commissariamento della realtà, e questo governo deve covare interiormente un buio molto fitto se ha bisogno che tutti intorno sorridano e parlino di un mondo meraviglioso. Pretendere l’ottimismo a tutti i costi può risultare alla lunga molesto. “I gufi non sono quello che sembrano”, diceva il David Lynch di Twin Peaks, e se ne vedi a ogni angolo è forse il sintomo di qualcos’altro.

Mi spiace infine che l’esponente Pd non sia stato sfiorato dal sospetto che le mie parole nascevano da un vecchio imperativo letterario. Parlando delle vittime, ho solo indegnamente provato a fare mia quella precisa e per me enorme lezione secondo cui è importante raccontare non chi la Storia la fa ma le sue vittime, poiché chi porta le stimmate del tempo ne è il vero testimone. Le vittime spesso però non hanno voce. Così dargliela tocca a qualcun altro. Raccontare per chi non può farlo. La letteratura come ruolo vicario. Anche il potere ci vorrebbe vicari, ma di se stesso”.

Il resto è qui.

12 Commenti

  1. Buongiorno,
    Mi chiamo Sandro Prosperini e sono uno studente della facoltà di Economia La Sapienza di Roma.
    Sto svolgendo una tesi magistrale sul Crowdfunding e sulle motivazioni che spingono gli user ad investire.
    Avrei bisogno di un aiuto: devo sottoporre un questionario a chi è intenzionato ad investire, a chi già ha investito, o anche a chi è curioso di questo nuovo strumento di finanziamento.
    Il link del questionario è questo:

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    Ringrazio anticipatamente tutti coloro che mi aiuteranno!

    Sandro.

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