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Bum!

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La chiamano modernità e invece e la natura che ogni tanto, nonostante i calci in testa, riesce per qualche secondo a mettere la bocca fuori dallo stagno.

«Voglio che la Chiesa e la mia comunità sappiano chi sono: un sacerdote omosessuale, felice e orgoglioso della propria identità. Sono pronto a pagarne le conseguenze, ma è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l’astinenza totale dalla vita d’amore, è disumana».

(monsignor Krzysztof Charamsa, teologo, ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede e segretario aggiunto della Commissione Teologica Internazionale vaticana, qui.)

72 commenti su “Bum!”

  1. Scusate ma dove viviamo? Nessuno ha obbligato questo prete a prendere i voti. Il punto nn è l omosessualità del prete che assolutamente può fare le scelte che crede più giuste per lui come uomo…il punto è un altro: se ha deciso di essere prete ha deciso di vivere con delle regole ben precise. I preti etero nn possono avere moglie e gli omosessuali si?! Ma cosa vuol dire??? La chiesa ha delle regole precise se nn ti vanno bene fai altre scelte. Qui nn si dovrebbe neanche parlare di omosessualità perché nn c’entra nulla…sono le regole che nn sono più rispettate e ognuno crede di poterle girare a proprio piacimento. Nn mi considero bigotta perché rispetto tutto e tutti e soprattutto sono per la libertà di vita e di parola ma quando si va oltre la ragione nn va proprio bene!

  2. Non vedo ossimoro in gay e credente. Vedo poca serietà in uno che ha fatto una scelta ben precisa e si è fatto prete per poi fare gesti eclatanti fingendo di pretendere che la Chiesa accetti di cambiare regole millenarie come il celibato di un sacerdote.

  3. La Chiesa impone “l’astinenza totale dalla vita d’amore” a qualsiasi sacerdote, eterosessuale o omosessuale. Una visione ascetica e repressiva medievale, che ovviamente non ha mai funzionato, ma solo ora si comincia ad ammetterlo. Per gli omosessuali poi la negazione è totale, perché imposta anche a chi sacerdote non è.

  4. è inutile fare questi polveroni. Sembrate dei sepolcri imbiancati più degli stessi cristiani bigotti. Io credo che molti gay abbiano trovato decisamente molta più indifferenza (intesa in senso buono) in chiesa che in altri luogi. Chi non è esterno al mondo cattolico difficilmente capisce quanto il sacerdozio sia una missione. La vera incongruenza, più che nell’omosessualità, sta nel fatto che abbia il compagno. Perchè se hai sposato la Chiesa e l’hai tradita non puoi predicare la fedeltà coniugale e quell’amore che fa di due corpi una sola anima.

    1. …Gesù,verità o leggenda non importa, ladro o assassino non era…era uno contro il POTERE e allora trono e altare si sono accordati per farlo fuori…quindi è un memento per noi animali da lavoro senza protettori; per questo il crocefisso non mi dà fastidio e se per altre ragioni fa piacere a qualcuno sono contenta per lui…

  5. Francamente mi ha rotto il vociare di questi atei devoti “de sinistra”, i quali confondono la dottrina cattolica con una confusa cristologia sessantottina e fricchettona.
    Questo atteggiamento fa il gioco della Chiesa e il suo potere il quale da millenni gira sempre metaforicamente in coppia come fanno il poliziotti.
    Da una parte, ovviamente a destra, c’è sempre quello cattivo, per esempio Ratzinger, e dall’altra quello buono, ovviamente di sinistra, tipo don Gallo e così voi state boni.
    Il Cattolicesimo non è più emendabile ma va ignorato e abbattuto.

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