I pazienti bruciavano nei letti

msf_hospital_in_kunduz_on_fire_after_03_oct_bombings_3_1

L’infermiere di Medici Senza Frontiere, Lajos Zoltan Jecs, si trovava nell’ospedale di Kunduz quando la struttura è stata colpita da una serie di bombardamenti, nelle prime ore di sabato mattina. Questa è la sua testimonianza:

È stato folle. Abbiamo dovuto organizzare un pronto soccorso di fortuna e capire quali dottori fossero ancora vivi e capaci di aiutare. Abbiamo sottoposto uno dei dottori a un’operazione d’urgenza, ma è morto lì sul tavolo dell’ambulatorio. Abbiamo fatto del nostro meglio, ma non abbastanza.

È stata una situazione davvero difficile. Abbiamo visto i nostri colleghi morire. Il nostro farmacista, con cui avevo parlato la sera prima, era morto lì in ambulatorio.

I primi momenti sono stati segnati dal caos. Insieme ai membri dello staff sopravvisuti, abbiamo aiutato i feriti che era possibile curare. Ma ce n’erano troppi che non siamo riusciti a soccorrere. Abbiamo curato le persone che avevano bisogno di soccorso, senza prendere altre decisioni. Come avremmo potuto in una situazione di tale paura e caos?

Alcuni colleghi erano ancora troppo traumatizzati, riuscivano solo a piangere. Ho provato a convincere parte del personale a offrire aiuto, cercando di dare loro qualcosa su cui concentrarsi e distogliere la mente da quell’ orrore. Ma per alcuni lo shock era tale da impedire loro di fare anche il minimo gesto. Non è facile vedere degli uomini adulti, degli amici, piangere senza riuscire a controllarsi.

22 Risposte a “I pazienti bruciavano nei letti”

  1. gli americani in italia fanno quello che gli pare vedi chermis ,ma anche in altre parti del mondo ne combinano di tutti i colori ,bombardare un ospedale è un cosagravissima e hanno anche il coraggio di affermare che loro non chiedono scusa,spero davvero che la commissione indipendente accerti i fatti e paghi chi deve pagare x aver uccisi oerdone innocenti.

  2. Sganciare bombe per stare al porere

  3. A capo dell’US Army c’è Mr. premio Nobel per la pace!!!

  4. La mia vicinanza a tutte le persone colpite da questo orrendo crimine, secondo me, pianificato a tavolino. Che almeno ci serva da esempio per opporci alla nostra prossima guerra.

  5. Poveri colleghi che situazione delirante che veri eroi

  6. sono stata profondamente colpita da questo tragico bombardamento perchè sostengo medici senza frontiere da anni e so ,dai loro resoconti quanto bene fanno. Non posso credere che con tutte le attrezzature sofisticate non si sia riuscito ad evitare questa strage…..

  7. È orribile e sarebbe orribile anche se non fosse stato un ospedale, la guerra è l’orrore messo in pratica

  8. nemmeno gli ospedali vengono rispetati.Criminali !

    1. Un’ipotesi terrificante ma non inverosimile.

  9. hanno voluto colpire i terroristi xchè quelli che si prendono cura e gli ammalati sono dei criminali che si permettono di salvare vite che quelli delle missioni di pace massacrano da 12 anni

  10. Si è trattato di un gesto deliberato e non di un errore.

    1. Porta le prove, grazie. E spiega le ragioni.

    2. Quasi un’ora di bombardamento, ad intervalli di 15 min’ (lo riferisce un portavoce di MSF) Il fatto che le coordinate della stuttura, come da prassi, (anche per quelle analoghe) vengono comunicate con precisione alle parti in conflitto.Mi sembra ben più di una prova.

  11. E stato il governo Afgano a pretendere dagli americani di distruggere quel covo di sovversivi – la democrazia Made in u.s.a. Richiede questi sacrifici

    1. Inaffidabili pinocchi. Questi americani imperialisti

    1. Confrontando i curriculum il forse si toglie da solo.

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.