Un nuovo reato: scrivere di Tav. Concorso esterno in disaccordo.

Se avete già piegato e inamidato la vostra solidarietà per Erri De Luca per favore correte a riprenderla subito nei vostri cassetti. La notizia di questi ultimi giorni è qualcosa che galleggia tra la “parola contraria” che ha usato lo scrittore e il diritto di cronaca che vorrebbero ammaestrare nelle corsie preferenziali: Davide Falcioni, un giornalista che ha il brutto vizio di guardare per raccontare, di esserci mentre avviene la notizia è indagato per “violazione di domicilio”. Anzi, peggio: “concorso in violazione di domicilio”.

Il mio articolo è qui.

10 Commenti

  1. io faccio questa riflessione: Falcioni è (era) un testimone e tra le righe dell’articolo smentisce la violazione del domicilio, in quanto scrive che i gruppi aderenti al NO TAV non hanno violato nulla, in quanto erano a volto scoperto, e addirittura hanno suonato lasciandosi aprire, per poi intrattenere conversazione con i dipendenti…è praticamente assurdo!

  2. Tanto accanimento contro chi parla o scrive contro la TAV, perché esprimendo la propria sacrosanta opinione “istiga a delinquere”, ma nulla che si muova contro un tristemente noto sindaco e eurodeputato, di cui non faccio il nome perché di pubblicità ne ha già abbastanza, che va in televisione brandendo un’arma e promette ai suoi concittadini un finanziamento del Comune di 250€ per acquistarne una. Ma siamo un paese veramente ridicolo???

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