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Il PD a sua immagine e somiglianza: un partito bullo

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Io vorrei che per un attimo dimenticassimo gli attori in scena, un processo di anonimato per entrare nel senso delle cose che accadono in queste ore a Roma: un partito politico x candida un proprio esponente (fondatore del partito, tra l’altro) alla guida della capitale del Paese. Facciamo anche che non sia Roma e non sia in Italia, non è importante. Questo nostro signor Nessuno diventa sindaco e, poco dopo, si ritrova nel bel mezzo di un verminaio in cui escono anni di corrotti e corruttori, tra cui anche autorevoli membri del suo partito x. Ad un certo punto (succede nei Paesi in cui la politica crede che la stampa sia l’opinione pubblica) la situazione precipita e il partito x per non perdere la faccia chiede al sindaco di dimettersi per alcune sue leggerezze che stanno al sistema criminale tutto intorno come la particella di sodio nella bottiglia d’acqua. Il sindaco Nessuno chiede al partito x: “esattamente mi dite perché mi dovrei dimettere?”. E cosa fa il (suo) partito? Studia il modo per portarsi via il pallone chiedendo ai suoi consiglieri comunali di dimettersi e, siccome non bastano, racimolandone altri in giro.

Ecco: se gli interpreti fossero Berlusconi o Forza Italia ci sarebbero girotondi scodinzolanti che urlerebbero al “colpo di stato”, se fossero Grillo e Casaleggio con un Pizzarotti qualsiasi suonerebbero le trombe degli editorialisti sempre pronti a sentire puzza di fascismo (degli altri) e invece succede ai democraticissimi del Partito Democratico e allora tutti allineati a gridare allo scandalo del sindaco che non mantiene la parola e intanto ovviamente non rispondono alla domanda. Ma perché si sono spente le antenne critiche dei processi politici?

(continua qui)

52 commenti su “Il PD a sua immagine e somiglianza: un partito bullo”

  1. E perche ‘si sono spente anche le capacita critiche e forse volutamente accantonate dei media in generale ?e perche il vaticano puo permettersi nella voce di un Bagnasco di interferire nelke politiche di questa citta ? Perche’i politici bigotti che vanno a baciare le mani ai cardinali poi nel pubblico sono cosi disonesti?ne ho piene le scatole di tutte queste categorie

  2. Condivido pienamente le riflessioni. Marino ha sicuramente commesso errori, forse non è la persona più adatta per governare Roma, ma era disponibile a mettersi in discussione apertamente, rischiando anche la “lapidazione”!

  3. ecco perchè Sel e la sinistra che verrà, non dovrà più coalizzarsi con un partito simile ad un partito simile a quelli esistenti di destra, se ciò dovesse verificarsi, poi non si lamentino, ci dispiacerebbe solamente di aver creduto ad un progetto unificatore di una politica di sinistra e diversa da quelle iperliberiste.

    1. Marino si è prima dimesso , poi ha cambiato idea per fare un po di casino e di psicodramma mediatico mentre nel frattempo mentiva su tutto e tutti . ora ci scriverà un libro avendo anche il coraggio di voler passare da martire . uno che cita Che Guevara, Allende e perfino V x Vendetta , senza vergogna alcuna e senza il minimo senso del ridicolo. veramente io non mi capacito che ci sia gente che difende un personaggio del genere. se volete dar contro al PD ci sono ben altri argomenti.

    2. Edoardo, forse non ha cambiato idea, magari si è preso un attimo di tregua per racimolare le forze. Lui stesso disse che avrebbe potuto ritirarle in 20 giorni, quindi il ritiro era telefonato.
      Io non sono un romano e lascio a loro giudicare se sia stato un cattivo sindaco, peggio di Alemanno o Polverini (di cui ricordiamo ancora i baccanali della festa in costume, giusto per confrontarli con scontrini vecchi di un anno).
      Al di là di difendere Marino, qui il problema è la sospensione della democrazia. Perché arrivare al notaio, invece di passare al confronto in sede di consiglio comunale? Ai consiglieri è arrivato un sms? Mi pare che questo sia un argomento, per dar contro al PD renziano, talmente tanto valido che gli altri passano in secondo piano.

  4. perchè i giornalai sono tanti ” bruno vespa” e perchè troppo spesso mi sento dire che il presidente del partito x è il meno peggio, mentre , secondo me è ” il più peggio”…delfino del berlu….il vecchio se ne sta in panciolle e la sua creatura, distrugge, intrallazza, demolisce , con quell’aria da perenne idiota del villaggio ……

  5. perchè il mestiere di pifferaio magico “funziona” ancora come avvenne nella favola legata alla città di Hamelin e nella favola legata a Berlusconi e l’imprenditoria illuminata. Oggi che hanno presentato un nuovo .. illuminato. … il tutto si ripropone

  6. Perché sono riusciti a far credere che l’attuale Presidente del Consiglio rappresenti l’unica chance per un Paese drammaticamente collocato -ad arte, ma anche mettendoci del proprio- sull’orlo di un baratro.
    Pertanto, qualunque input provenga da lì, è cosa buona e giusta.

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