Il Paese dei ricattabili (e la bava del maresciallo)

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Insomma, c’è questo ex comandante dei carabinieri di Capri, Michele Sansonne, che teneva ben stretta un’agendina in cui segnava tutti i piaceri che nel corso degli anni aveva fatto a politici e ufficiali di passaggio nella nota località turistica. Il maresciallo si adoperava in una viscida servitù per un ristorante, un posto barca e tutto quello che potevano desiderare questi che dovrebbero essere, tra l’altro, la classe dirigente di questo Paese. Ma l’aspetto più miserabile è che il comandante sventolasse ai suoi sottoposti l’agenda che, diceva, fosse la sua “assicurazione sulla vita”. E immagino le risate, le pacche sulle spalle e i pettegolezzi privati tra colleghi mentre in caserma si spandeva bava per il potente di passaggio.

Tirate voi le conclusioni.

 

8 Commenti

  1. Un giorno un politico del mio paese “ordinò” di identificare un gruppo di contestatori durante una inaugurazione. La cosa non avvenne. Non in quei termini, vista la correttezza del comportamento dei “violenti”, e vista la allora vigente libertà di espressione. Qualche mese dopo, il politico finì in gattabuia per camorra. Per mano di quegli stessi militari. Prontamente trasferiti, ovviamente.

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