Sulla Francia e sulla destra

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Ieri sera, subito dopo i primi risultati delle elezioni francesi ho scritto questo editoriale per Fanpage.

Scriverlo di getto inevitabilmente rischiava di essere contraddetto dalle reazioni del giorno successivo. Dopo avere fatto la rassegna stampa invece lo riscriverei allo stesso modo. Forse solo cambiando il tempo dei verbi. È qui.

11 Risposte a “Sulla Francia e sulla destra”

  1. Posso dire che dopo le prime 3 righe mi ero già annoiato?!

  2. E qui……..! cosa ci dobbiamo aspettare….????

  3. Quante pippe mentali e dietrologia.Un partito di opposizione vince quando quello che sta al governo e’formato da incapaci.Purtroppo in Italia non funziona cosi’.

  4. Ok. Ottima analisi che fa riflettere.

  5. Interessante e più convincente di tante altre cose lette stamattina. Qualche osservazione, tuttavia. 1. Sinceramente non credo che la paura (recente) abbia influito così tanto sul risultato: da un paio d’anni i sondaggi indicano nel FN il primo partito, che avrà rosicchiato un paio di punti percentuali in più in seguito agli attentati, tutto qui. 2. Le differenze tra Lega e FN naturalmente ci sono, ma le analogie sono anch’esse presenti e molto significative. Entrambi i movimenti sono nati una trentina d’anni fa e hanno lentamente attecchito contro ogni pronostico, entrambi hanno conquistato solidamente, stabilmente, il consenso di quelle fasce popolari, e segnatamente operaie, che prima guardavano, votavano, militavano a sinistra, e segnatamente nella sinistra comunista. Nessuna delle due è liberale (ma dove? ma quando mai?), entrambe sono sfrenatamente liberiste.

    1. Liberisti sul piano interno, e sul piano ideologico, ma protezionisti sul piano internazionale. Quello che li divide è, come tu ben dici, la storia che precede l’ultimo trentennio. Ma a guardarci bene, il separatismo sguaiato della Lega degli inizi non era forse appunto l’unica versione possibile di un sovranismo all’italiana, in un movimento che (allora) era nettamente avverso ai nazionalisti di stampo fascista?

  6. L’ho letto ieri e l’ho riletto oggi. Nulla da eccepire. Hai voglia a congratularti con la Marine…..caro salvini, e’ un’altra cosa rispetto al tuo rozzo modo di fare politica. Rispetto a te e a quell’altra cosa che si definisce destra la Le Pen ha avuto la capacità di interpretare il fascismo adattandolo alla società di oggi, ottenendo un risultato di tutto rispetto, ma che desta purtroppo piú di una preoccupazione!

  7. non è solo questione di paura…la le pen avrebbe stravinto comunque anche senza attentati….in tutto il mondo la sinistra è muta e sembra un pugile suonato…ergo si vota a destra…purtroppo…

    1. muta, oppure come in italia, che fa una politica di destra

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