Tre sindaci e due risposte (di Fratoianni e Civati)

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Zedda, Doria e Pisapia scrivono una lettera in cui chiedono unità. In cui la parola unità si può sostituire più semplicemente “con il PD”. Civati (Possibile) risponde qui. Fratoianni (Sinistra Italiana) risponde qui.

Io il mio l’ho fatto. Insomma.

16 Commenti

  1. Solo il Movimento 5 stelle (intesa come strumento politico di liberazione pacifica e non violenta dei cittadini dalla rassegnazione mediatico-partitocratica) può oggi permettere con i propri sindaci di resettare un sistema corrotto e inadeguato storicamente con onestà, trasparenza e quel minimo di comptenza necessario per poter amminastre comuni,regioni e paese conivelgendo i cittadini alle proprie resposansabilità di civiche e di controllo su chi si è eletto! Nessun simbolo nessun inno nessuna colore dovrebbero essere oggi innalzati se abbiamo, oltre alla rassegnazione. la pretesa di un cambiamento! Il Movimento è questo ovvero uno innovativo strumento poltico per riprendere sovranità e democrazia! Il resto è feccia partitocratica composto in gran parte da poltronisti e ipocriti “stallieri” alla Civati! Persone che sui disperati (da dx a sx passando per la Lega) vogliono continuare a difendere per inerzia e menzogna mediatica un identità politica non più proponibile. La vera rivoluzione culturale ,quella a cui ambisce il Movimento, sarebbe quella si staccare dal TIFO e dal MENEFREGHISMO (spesso ideologico o di status) i cittadini italiani, rendendoili quanto più consapevoli del danno che passività mediatica a informazioni di parte e culto del immagine oggi sono quanto di più funzionali al mantenimento del attuale sistema! Internet oggi ci permette di arrviare prima sulle fuibilità e il confronto delle informazioni, prima di qualsiasi mezzo di informazione mani-strema o tradizionalmente manipolato polticamente! Un opnione pubblica più critica capace di governare e di conrollare i propri dipendenti è l’obiettivo del 5 stelle! Alle prossime elezioni l’idea di rivolzuione sarà non che il 5 stelle vinca e vada al governo piuttsto la compteizione elettorale avvenga attraverso tutti quei gruppi ,associazioni , comitati che sul territorio da anni hanno fatto poltica per i cittadini sostituendosi quasi sempre ai partiti stessi! Basta con le ideologie ,finiamola con sta cavolo di SINISTRA fomenta DESTRA (e viceversa) Chi è un personaggio pubblico o chi combatte in prima linea senza paura verso soprusi e in difesa della giustizia dovrebbe parlare di ciò che sa e smetterla di utliazzare linguaggio e lessico vecchi di 20 anni. Decadi che ci hanno contraddistinto come paese più ignorante d’Europa grazia al Berlusconimo PDL-PD! BASTA CIVATI , MELONI E SALVINI! PIUTTOSTO PIU’ DI MAIO E DI BATTISTA E SOPRATTUTTO PIU’ PERSONE E CITTADINI OGGI FUORI DAL PARLAMENTO CHE NEL 2018 ,CON NUOVE E ONESTE FORZE, POTRANNO DIMOSTRARE CHE OLTRE AI “GRILLINI TESTARDI E ALLO SBARAGLIO INIZLMENTE) C’E UN OCEANO DI CITTADINANZA ,SPESSO ESCLUSA IN QUESTI ANNI DAI PARTITI, COMPETENTE E ILLUMINANTE!

  2. Boh? La mia domanda è: ma il vituperato PD, che è da vituperare a livello nazionale, ha governato male a Milano sotto la guida di Pisapia? Se la risposta è sì, che ne parliamo a fare, lasciamo campo libero alle attuali opposizioni e archiviamo una pessima esperienza di cattiva amministrazione che è meglio non ripetere.
    Solo che c’è un piccolo particolare, pare che il PD sotto la guida di Pisapia, come realtà milanese, non abbia fatto poi tanto schifo, per lo meno ha fatto molto meno schifo di chi l’ha preceduto, quindi cosa vogliamo fare, buttare tutto a mare perché non siamo capaci di un’analisi che vada oltre un nome, oltre un simbolo?
    Avete paura che il partito della nazione metta le mani su ogni aspetto di primarie, elezioni ed eventualmente amministrazione tagliando fuori la sinistra? Allora andate a casa tranquilli subito, perché se non siete capaci nemmeno di pensare di poterli contrastare in un confronto quale quello delle primarie figuriamoci se siete capaci di batterli alle elezioni vere e proprie.

    P.S.: io mi accontenterei di vedere unirsi Sinistra Italiana e Possibile, sarebbe già incoraggiante, ma nemmeno questo sembra… possibile.

    1. Eccomi Enrico Frangi, in realtà credo che il PD a Milano abbia lavorato bene, se per PD intendiamo i bravi assessori Pierfrancesco Majorino (appunto) e Pierfrancesco Maran (sul quale mi sono ricreduto tornato a Milano dopo anni di assenza). Così come, inevitabilmente, avendo più di un rappresentante qualche altro, tra cui qualche consigliere comunale, lascia evidenti perplessità. Detto questo la risposta (personalissima, eh, come vedi sono tornato al mio antico lavoro di scrivere a aprire il taccuino) è che dal punto di vista amministrativo Milano (ma mi vengono in mente centinaia di comuni) ha espresso una bella classe di amministratori tenuti intelligentemente “insieme” grazie alla forza propulsiva (e contenitiva) di Giuliano Pisapia Sindaco X Milano. Il problema. e mi sembra che tutti e due anche se in modo diverso lo dicano, è che l’indipendenza del modello Milano ha resistito proprio grazie alla forza politica del sindaco che (questo presumo tu lo sappia) più di una volta ha “stoppata” il PD. E stiamo parlando di un PD diverso da quello che vediamo oggi (che piaccia o no questo non c’entra). Quindi capisco bene le voci di chi, come Civati e Fratoianni, dichiara che o Milano diventa il primo focolaio di una rivoluzione politica nazionale o altrimenti non ha senso pensare ad un’eccezione che inevitabilmente non sarà più solida dal punto di vista dell’autodeterminazione. E sinceramente non vedo candidati all’altezza di quello che fu Pisapia nel suo ruolo di guida. Opinione personale, ovviamente.

    2. Eccomi Enrico Frangi, in realtà credo che il PD a Milano abbia lavorato bene, se per PD intendiamo i bravi assessori Pierfrancesco Majorino (appunto) e Pierfrancesco Maran (sul quale mi sono ricreduto tornato a Milano dopo anni di assenza). Così come, inevitabilmente, avendo più di un rappresentante qualche altro, tra cui qualche consigliere comunale, lascia evidenti perplessità. Detto questo la risposta (personalissima, eh, come vedi sono tornato al mio antico lavoro di scrivere a aprire il taccuino) è che dal punto di vista amministrativo Milano (ma mi vengono in mente centinaia di comuni) ha espresso una bella classe di amministratori tenuti intelligentemente “insieme” grazie alla forza propulsiva (e contenitiva) di Giuliano Pisapia Sindaco X Milano. Il problema. e mi sembra che tutti e due anche se in modo diverso lo dicano, è che l’indipendenza del modello Milano ha resistito proprio grazie alla forza politica del sindaco che (questo presumo tu lo sappia) più di una volta ha “stoppata” il PD. E stiamo parlando di un PD diverso da quello che vediamo oggi (che piaccia o no questo non c’entra). Quindi capisco bene le voci di chi, come Civati e Fratoianni, dichiara che o Milano diventa il primo focolaio di una rivoluzione politica nazionale o altrimenti non ha senso pensare ad un’eccezione che inevitabilmente non sarà più solida dal punto di vista dell’autodeterminazione. E sinceramente non vedo candidati all’altezza di quello che fu Pisapia nel suo ruolo di guida. Opinione personale, ovviamente.

    3. Oddio, io leggo cose del tipo (cito testualmente Fratoianni): “l’appello credo che debba avere una risposta da Matteo Renzi e non certo da noi… Se Matteo Renzi domani ritira le sue riforme il centrosinistra certamente avrebbe delle basi da cui ripartire” (sì, aspetta e spera) quindi mi pare che chiuda a priori la porta alla possibilità che Milano diventi “il primo focolaio di una rivoluzione politica nazionale” come dici tu, il modo di esprimersi stesso lo esclude, tirando immediatamente in ballo la politica nazionale che invece si vorrebbe spingere da parte per iniziare a creare una realtà nuova in scala più piccola per poi farla crescere.

      Però poi Fratoianni continua: “… su di lui (Majorino) abbiamo già detto in tempi non sospetti che può essere un ottimo interprete della continuità con la Giunta Pisapia”
      Cioè? Allora le basi ci sono!!! Ma allora perché esprimere un no a priori tirando in ballo la politica nazionale? Majorino, che è del PD, pare andare bene e allora si parta da lui e quelli come lui!

      Il risultato di ciò che dice Fratoianni sembra essere una chiusura a priori al PD, alla possibilità di distinguere fra realtà nazionale e locale poi invece a livello locale si può fare? Questo esprimersi è ciò che crea divisione!!!
      Se con Majorino si può fare si faccia!!! Questo doveva rispondere Fratoianni, il resto è rumore di fondo che crea sfiducia ed allontana gli elettori nella cui percezione resta solo il no e la stucchevole elegia della divisione.

      Civati invece mi parla di chiarezza ma mi pare molto confuso (lo è parso anche per tutto il lungo tempo che ha impiegato a scegliere di uscire dal PD), ad esempio riguardo a ciò che dice di Pisapia e del presunto appoggio di Sala rimando all’intervista rilasciata dal sindaco a Maria Latella, che si può trovare nella pagina Giuliano Pisapia Sindaco X Milano. Per il resto quella di Civati mi pare una chiusura totale e malamente motiviata che non contempli eccezioni, con critiche anche nei confronti dell’attuale amministrazione milanese; pare interessato a realtà come Bologna e Torino e non mostra interesse alcuno per Milano, lo trovo un atteggiamento un po’ interessato.

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