Il prurito per i giornalisti

È una buona notizia che il potere continui a non essere in cordiali rapporti con i giornalisti. La vedo così, semplicemente, come la normale dinamica funzionale tra il controllore e il controllato dove il giornalismo, quando è capace di rendersene conto, è un buon cane da guardia.

Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto.

(Horacio Verbitsky)

10 Risposte a “Il prurito per i giornalisti”

  1. Giornalista è chi dice le cose come stanno perchè è in grado di dirle, non essendo al soldo di nessuno, senza rischio di smentita. Tutto il resto è claque.

  2. Caro Giulio di veri giornalisti in giro non ne vedo molti ,la maggioranza sono asserviti al bomba toscano e compagni di merende

  3. Guardate cosa è diventata Repubblica, quando c’era B. lo massacrava un giorno si e l’altro pure, oggi con renzusconi, che fa molto peggio di B., è diventato un giornale di, quasi, partito, quello del governo.

  4. Beh, saranno tre o quattro i giornalisti degni di questo nome. Gli altri sono tutti inginocchiati davanti ad un individuo e alla sua corte di straccioni. In verità, qualcuno tenta di fare il cerchiobottista, ma la ‘chiosa’ dei suoi articoli denota chiaramente il suo temporaneo e sviscerato amore per questo governetto. Temporaneo perchè questi voltagabbana senza morale sono sempre pronti a captare il cambiamento di direzione del vento.

  5. Sono pochi quelli che si possono definire giornalisti, gli altri sono “giornalai”, con tutto il rispetto per i giornalai veri

  6. ma il messaggio intimidatorio di Renzi è stato comunque chiaro!

  7. ne vedo pochi di veri giornalisti………..

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