Sogno le note

pianoforte

Io in realtà, fin da quando ero bambino, avrò avuto appena cinque anni o forse meno,  studiavo il pianoforte. Respiri, tempi, scale minori e chiavi di violino e di basso tutti i giorni. Per anni. Fino al rifiuto, naturale dopo tutto quel suonare. E poi basta.

Ora mi sono detto: ma perché non suono? E allora ho deciso che suono. Mi faccio da musico, in scena. Mi piace. Ho ricominciato ad esercitarmi. Come trent’anni fa. Ancora i respiri, i ritmi, il tempo, gli accordi e adesso anche l’idea di dove metterle in scena. E ho cominciato a sognarmele anche di notte le note. Come se fosse stata una lingua sepolta che adesso è un geyser, anche di notte.

5 Risposte a “Sogno le note”

  1. il mio piano ora è nelle mani di uno dei miei figli, sento il rimpianto di aver scelto di dedicare tempo ad altro, ma è una gioia sentirlo strimpellare… buona musica, Giulio!

  2. Quando sei tu a scegliere, è tutta un’altra cosa.

  3. Mi rispecchio, in parte.
    Dagli 8 ai 13 anni lo stesso amore per quello strumento, fino al giorno in cui maturo’, improvviso, il rifiuto.
    Quante volte ho poi sentito il desiderio di riprendere ma si sa, la vita impone le sue priorità… resta un piccolo rimpianto.

  4. E se ti serve qualche spartito…chiedi…io ci vivo nella musica :-)

  5. Se voglio vedere mio figlio felice, devo vederlo suonare… bravo Giulio…

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