Bisceglie passa al PD. Senza elezioni. Tutti i politici di centrodestra si fanno la tessera da democratici.

parlamento

La Quarto del Pd si chiama Bisceglie. È qui che il trasformismo in ogni sua sfumatura ha infiltrato il nuovo partito di Matteo Renzi. Sindaco e giunta (di centrodestra), dipendenti e consiglieri del Comune, un esercito di politici, clientele, che arrivano dal centrodestra si sono iscritte in blocco al Pd: 363 persone, una cifra senza precedenti da quelle parti. Paolo Ruggeri è uno che in passato ebbe pure qualche problema con la giustizia. A telefono minimizza: “Ma no, ma no… Problemi con la giustizia? Una cosa che può succedere a tutti una rissa a un incrocio. Sono sceso dalla macchina… Una rissa”. Ora, dopo aver ricoperto la carica di assessore in una giunta di centrodestra, conferma che si è iscritto al Pd: “Renzi governa bene, guarda al futuro. Perché chi viene dal centrodestra non si può iscrivere al Pd? Qui tutti insieme, sette assessori, abbiamo deciso di andare nel Pd, il partito della Nazione di Renzi. Pure il sindaco si è iscritto”.

La miserabile saga è raccontata qui.

35 Commenti

  1. Perché l’Italia non può farcela? Perché ha un popolo, quello della pubblica amministrazione che rappresenta lo zoccolo duro dell’ignoranza più becera e corruttibile della nazione. Una massa di invertebrati sociali che compongono la base della mafia istituzionale. E questo perché, ricordiamolo, gli italiani stanno sempre zitti e buoni.

  2. dici ‘…il trasformismo ha infiltrato il nuovo partito di Matteo Renzi…’

    ma in realtà tutto è iniziato quando il ‘metodo’ di Matteo Renzi ha infiltrato il PD, che a sa volta aveva infiltrato la vecchia sinistra con tutti i transfughi degli altri partiti

    dunque ritengo che non sia interessante fermarsi alle singole miserie umane di arrivisti e imbroglioni che ben albergano nella politica, luogo più sicuro dove delinquere in pace

    è più interessante sondare il fenomeno di infiltrazione della apparente democrazia partitocratica

    mi riferisco a quel fenomeno che, da un lato ha puntellato l’istituzione governativa e messa al riparo da pericolose oscillazioni, ma ha lasciato scoperto il fianco debole consentendo a fenomeni non democratici di innestarsi nel sistema definito democratico ma che non lo è più, l’esercizio democratico è sospeso da quando ci governa un parlamento nominato dalla politica e non dai cittadini, da quando è stato eletto un presidente della repubblica da parlamentari illegittimi, da quando si costituiscono governi composti da uomini non votati e da quando tutte le azioni decise e ratificate da queste istituzioni e quelle discendenti da esse hanno comportato cambiamenti dell’esercizio democratico in italia

    è un fenomeno in atto, esteso, ampio e per molti spetti in contraddizione

    il velo della vergogna potrebbe chiamarsi ‘italicum’, non si capisce perché dargli un nome simile ad un famoso alcolico, un modo per non restituire il libero esercizio della democrazia agli italiani

    questo è il tema, che influenza negativamente anche il campo del lavoro e della socialità

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