La bugia dei “due milioni” non si ribatte e basta.

duemilioni

Come non essere d’accordo con Mantellini?

«Il punto – dicevo – è un altro. E cioé la complicità e la tendenza dei media a pubblicizzare le peggiori stronzate. L’assoluta incapacità di applicare quel filtro informativo che sarebbe l’unico valore aggiunto per distinguere le notizie dalla propaganda e dalle testimonianze da social network. Nè sara possibile accontentarsi della solita foglia di fico che i media valutano come idonea a parare il proprio culo. Nel caso di ieri la foglia di fico è stata la frasetta “Secondo gli organizzatori”.

Perché se “secondo gli organizzatori” ieri a Roma erano in 2 milioni anche solo riaffermare una simile sciocchezza, magari nei titoli, magari scritta in grande – costringe ad un giudizio molto critico sul giornale che l’ha ribattuta.

In un paese nel quale la maggioranza dei lettori legge solo i titoli dei siti web scritti in grande o le locandine di fronte alle edicole semivuote, accettare di occupare quello spazio di attenzione con una bugia, pur se protetta dal “sostiene Gandolfini” è un fallimento di vaste proporzioni».

Il suo post è qui.

14 Commenti

  1. La verità è che il popolo di ieri ha spaventato tutti. La concretezza delle argomentazioni riportate ha stupito tutti. Ed il numero è il solo pretesto per cercare di far perdere credibilità a questo movimento. Continuate pure a farne una guerra di numeri, perché se la doveste fare sui valori avreste già perso.

  2. Ed anche se fossero stati veramente 2 mln cosa cambia? Cosa cambia per una politica che preferisce distrarre che risolvere i problemi strutturali, cosa cambia? Che tanto le tasse continueranno a crescere, le multinazionali non pagheranno quanto dovuto, i concessionari di slots saranno graziati ed i risparmiatori truffati, mentre tutti saranno distratti a commentare 2 mln si o no o forse.

  3. L’ipotesi, caro Cavalli, è che i media esistano in quanto soggetti. Vivo all’estero da quasi 10 anni (doppia cittadinanza), e non riesco a capacitarmi di quanto spazio i giornali italiani diano al virgolettato, soprattutto privo di commento. Esiste un’aspettativa che il giornale (o telegiornale) sia poco più di un’ANSA, e ribatta acriticamente e senza commento quanto detto dagli intervistati.

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