La donna che ha tolto il sonno a Roberto Maroni

maroni

Forse è la legge del contrappasso: dopo anni in cui Maroni è riuscito a proiettare un’immagine di incorruttibile nemico di mafie e corruzione (ha vestito i panni del ministro dell’Interno con la calzamaglia del quasi supereroe e ha agitato le scope in casa della Lega) alla fine si ritrova, da presidente della Lombardia, a fare la conta degli arresti. Il primo è stato il suo vicepresidente Mario Mantovani e la Lega ha avuto gioco facile nello scaricare tutte le responsabilità sugli alleati di Forza Italia, ma negli ultimi giorni lo scossone è tutto in salsa verde: Fabio Rizzi è il “padre” della riforma sanitaria in Lombardia, quella “rivoluzione leghista” che avrebbe dovuto portare la Regione fuori dalle acque torbide del formigonismo. E invece niente: Rizzi, il consigliere regionale, è stato arrestato e con lui finiscono in manette anche l’imprenditrice Maria Paola Canegrati, attiva nel campo dell’odontoiatria privata, nonché la moglie di Rizzi, un suo collaboratore e la sua compagna, oltre che una decina di funzionari pubblici ovviamente asserviti. La solita bava, insomma: un servizio pubblico che si piega agli interessi privati ungendo i burocrati con le giuste mazzette. Altro che “cambio di passo”: la sanità lombarda ha lo stesso odore degli ultimi anni solo con un po’ di più di salsa al prezzemolo.
Ma come è cominciato l’incubo di Maroni? Questa volta la denuncia arriva dall’interno, l’esposto da cui è partita l’operazione Smile ha un nome e un cognome: Giovanna Ceribelli.

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11 pensieri su “La donna che ha tolto il sonno a Roberto Maroni

  1. Maroni (e tutto ciò che rappresenta) ha vinto contro ogni previsione le ultime elezioni regionali contro Ambrosoli (da lombardo sono rimasto scioccato dai miei corregionali). Adesso ce lo ciucciamo grazie al voto sciagurato di questi decerebrati. Amen!

  2. Maroni (e tutto ciò che rappresenta) ha vinto contro ogni previsione le ultime elezioni regionali contro Ambrosoli (da lombardo sono rimasto scioccato dai miei corregionali). Adesso ce lo ciucciamo grazie al voto sciagurato di questi decerebrati. Amen!

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