Quel consigliere imbecille che finge (ma davvero?) di avere conosciuto Matteo Messina Denaro

giambalvo-castelvetrano

Ogni tanto la realtà si fa sceneggiatura spinta più di quanto sarebbe lecito inventarsi. Così succede che il consigliere comunale del comune di Castelvetrano (patria della primula rossa di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro) Calogero Giambalvo ora neghi di avere conosciuto il boss. Il suo interrogatorio è un pezzo da fotoromanzo:

“Ha mai incontrato Matteo Messina Denaro?”, gli chiese il pubblico ministero Maurizio Agnello. Risposta: “Mai l’ho incontrato”. Quindi millantava? “Sì”. Il giudice Nicola Aiello andò al cuore della questione senza giri di parole: “Scusi ma lei quando parla allora parla così tanto per dire. Secondo lei, a meno che non è pazzo, uno non si mette a dire che conosce Messina Denaro?”. Risposta: “Ha ragione, ha ragione. Io cercavo di vantarmene, ha ragione, perché quel periodo era un periodo brutto”. “Quindi era un motivo di orgoglio conoscere Messina Denaro?”, “Non è un orgoglio, guardi che io ho fatto anche uno statuto contro la mafia”; “A maggior ragione, mi scusi ma se io faccio una attività antimafia, se lei dice io faccio uno statuto contro la mafia, non dico che conosco Messina Denaro”. “Me ne vantavo, mai visto”.

Febbre da stadio. Per Cosa Nostra.

4 Commenti

  1. Nega e dice che lo faceva per vantarsi, come fosse un privilegio conoscere Messina Danaro … non so se notate che continua a manifestare pubblicamente ammirazione per il boss, a riconoscerne l’importanza … prende due piccioni con una fava. Si difende ma non rinnega il padrino. Gente lurida …

  2. Nega e dice che lo faceva per vantarsi, come fosse un privilegio conoscere Messina Danaro … non so se notate che continua a manifestare pubblicamente ammirazione per il boss, a riconoscerne l’importanza … prende due piccioni con una fava. Si difende ma non rinnega il padrino. Gente lurida …

Rispondi