5 numeri sulla pena di morte

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Il numero di prigionieri messi a morte nel 2015, afferma Amnesty, al netto dei dati cinesi: sono 573 in più rispetto al 2014 e il numero più alto registrato negli ultimi 26 anni.Tra i cinque paesi che hanno messo a morte più persone figurano, Cina (1000+), Iran (977), Pakistan (326), Arabia Saudita (158), Usa. Sono quindi ascrivibili a tre paesi, l’89% di tutte le esecuzioni registrate nel 2015.

Cresce comunque complessivamente il numero dei paesi che tornano a uccidere: in Ciad e Oman sono ripartite le esecuzioni dopo diversi anni senza morti. Stesso quadro per Bangladesh, India, Indonesia e Sudan del Sud, dove non c’erano state esecuzioni nel 2014.

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Il numero delle  persone condannate a morte nel 2015, in 61 paesi, secondo le rilevazioni di Amnesty. Un numero in calo rispetto agli anni precedenti e in particolare rispetto al 2014 ma su cui pesa anche una certa difficoltà di confermare i dati in alcuni paesi.

20.292
Alla fine del 2015, sono almeno 20.292 le persone detenute nei bracci della morte in tutto il mondo.

4
I paesi diventati totalmente abolizionisti, a prescindere dai reati: sono FigiMadagascarRepubblica del Congo e Suriname, afferma il report. Si attestano quindi tra i paesi completamente abolizionisti, che ormai sono 102.

28
il numero delle esecuzioni negli Stati Uniti: è in ribasso rispetto agli anni precedenti e calano anche le nuove condanne che si attestano a 52, il numero più basso dal 1977. Texas (13), Missouri (6), Georgia (5), Florida (2), Oklahoma (1), Virginia (1) sono i paesi in cui sono andate in scena le esecuzioni. Dei 35 stati appartenenti all’Organizzazione degli stati americani, solo gli Stati Uniti d’America hanno eseguito condanne a morte.

(fonte)


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