Ah, l’operosa Lombardia

Mappa delle cosche della 'ndrangheta in Lombardia
Mappa delle cosche della ‘ndrangheta in Lombardia

“L’infiltrazione delle mafie negli enti locali non è una novità, c’è sempre stata, oggi è più accentuata, anche a giudicare dalle indagini c’è una presenza più evidente”. A dirlo è il procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone. Secondo il magistrato “negli ultimi anni di crisi dello Stato negli enti locali una certa quantità di denaro ha continuato ad esserci”, dall’altro lato “c’è anche un minor controllo sociale”. “Ecco perché – ha osservato Pignatone – quasi in ogni operazione antimafia troviamo un amministratore locale coinvolto“. C’è una differenza rispetto ai decenni scorsi: “Se penso alle centinaia di morti ammazzati dalla mafia a Napoli, Reggio Calabria e in Sicilia negli anni Settanta e Ottanta, fino ai primi Novanta, la situazione di oggi è diversa e molto variegata”, sostiene Pignatone. Sul tema della lotta alla mafia, aggiunge, “tantissimo è stato fatto ma tantissimo c’è ancora da fare”. Il magistrato sottolinea come in alcune aree d’Italia “come la Lombardia” ancora spesso si neghi l’esistenza stessa della mafia.

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19 Commenti

  1. ciò che a me fa molto arrabbiare è che quando si parla apertamente di mafie infiltrate in tantissimi comuni del centro nord, c’è sempre qualcuno pronto a dire che i mafiosi sono del sud e che la colpa è tutta dell’obbligo di dimora. Ma politici e imprenditori locali che con i mafiosi ci fanno affari, non sono forse delinquenti anche loro?

    1. A voglia,però il soggiorno obbligato se lo potevano risparmiare!La mafia è forte grazie al nord alle zone ricche,dove si sniffano milioni di coca tutti i fine settimana!quindi se è vero che esiste un sud omertoso,e molto spesso per paura e non li biasimo,esiste un nord che in qualche modo li considera degli eroi!basta anche sentire le dichiarazioni del sindaco di Brescello!

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