Il referendum sarà (anche) una battaglia contro la mistificazione

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Guardate bene l’immagine qui sopra, è la fotografia di quel che sarà da qui fino al referendum: una mistificazione continua in cui si soffierà sulla superficialità e il populismo raccontando che il “comitato per il no” sia un gruppo di conservatori che vuole mantenere gli antichi (e odiosi) privilegi. Bisognerà, giorno per giorno, casa per casa, raccontare che la riforma Boschi non abolisce per niente il Senato ma semplicemente abolisce la possibilità di votare i senatori delegando la loro nomina ad un astruso meccanismo politicista. E il giochetto sarà quello di far credere che abbiamo un governo pronto a siglare grandi riforme e impossibilitato a farlo. Esattamente come quando c’era Silvio.

E allora davvero, al di là dell’essere a favore o a sfavore di questo governo, i prossimi mesi ci chiedono di armarci di tutto il nostro dovere di cittadinanza attiva: conoscere la Costituzione, conoscere la riforma e avere un’idea sui possibili effetti. Perché se è vero che mette i brividi pensare che questa classe dirigente (più i verdiniani) si metta a toccare la Costituzione è anche vero che il referendum delega ai cittadini una reale capacità di scelta. I padri costituenti, in fondo, diventiamo noi pur con tutto il veleno d’informazione che ci ritroveremo in campo.


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20 Commenti

  1. [That’s just me being me..]Nice way to be, Nightflyer. No wonder you keep the ladies happy.RE: Inaauurgtion — we’re on DVR, optimistic, and thankful for men like you. Vanessa and the girls. (Bryan too).

  2. sono d’accordo … ma penso si debba convincere le persone dicendo … voto NO perchè io vorrei si dimezzasse il numero di Deputati alla Camera (630) che invece non vengono toccati … insomma proporre l’alternativa … altrimenti sarà una passeggiata per i mistificatori

      1. Alessandro Diano

        Non lo è perchè in realtà abolisci le ELEZIONI per i senatori ma non abolisci il Senato (funzionari, spese di palazzo etc.) e i relativi costi che RIMANGONO.
        Infatti il presunto risparmio degli stipendi dei senatori mancanti (ma quelli presenti non li potremo più votare!) è di pochi milioni di €uro in un Paese con €60 miliardi annui di corruzione, 120 miliardi di evasione fiscale, 160 miliardi di giro d’affari mafioso e €90 miliardi di soli interessi (OGNI anno) sul debito pubblico che ha superato i 2.200 miliardi.
        E se pensi a quanto sta spendendo Renzi per gli F35 e per il noleggio del nuovo aereo di Stato che lui ha voluto (oltre 16 milioni all’anno tra leasing e manutenzione), capisci che un senato ELETTIVO (e non di pregiudicati non più votabili e con l’immunità) forse ce lo meritiamo ancora per non devastare ulteriormente la Costituzione (p.s. Non facciamoci prendere in giro e studiati gli effetti della vecchie Legge Acerbo per capire le derive pericolose di quanto intendo…)
        alessandro diano

  3. Leggere la costituzione, leggere il testo della riforma e valutarne le conseguenze; non c’è niente di impossibile, è tutto abbastanza chiaro e laddove non lo sia, ci si informa facilmente SOLO sulle lacune rimaste. Leggere e chiedere, praticamente informarsi. Il sondaggio dice chiaramente che questo lavoro lo stanno facendo circa tre persone su dieci; sinceramente, chi lo ha fatto tra noi?

  4. forse ci sono riusciti,,,,una popolazione che non si è evoluta sufficientemente per partecipare, capire, assimilare, c ‘è qualche sacca di resilienza ma non so se basterà a combattere il potente virus dell’ignoranza e del cinismo, ci sono pochi strumenti a disposizione e in pochi li sanno usare,,,,,,,,,

  5. Non importa quale maggioranza ha votato le modifiche, perché sarà il referendum che le approverà con tanta gente che voterà SI. Poi sappiamo già, che secondo la visione di certa sinistra italiana, quelli che voteranno no son tutti intelligenti e onesti, quelli che SI esprimeranno con un SÌ, son tutta gente disonesta e che si lasciano facilmente abbindolare, perché ormai è chiaro che da noi si sa benissimo dove sta il bene e dove il male. Comunque io penso che è giunta l’ora di cominciare a cambiare, quindi voterò SI con grande convinzione.

  6. Sarà difficile perché come al solito il “politichese” sarà incomprensibile alla massa.
    È inammissibile che un governo chieda delle riforme al suo popolo senza chiarezza di informazioni come se dovesse essere utilizzato solo per tale scopo, anziché auspicare che il paese possa crescere ed essere vissuto in pieno da chi lo abita.

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