«Non potete multarmi, sono Salvini»

image

Doppiopesismo e tristezza, ne scrive Thomas Mackinson:

«Matteo Salvini e il suo autista sono in corsa per le amministrative di Milano. E in città vanno proprio forte, a 87 chilometri all’ora per l’esattezza. Quando beccano la multa però non fanno i milanesi che pagano, ma mettono in mezzo gli avvocati del partito. Tutto per non sborsare 165 euro di sanzione al Comune che si propongono di amministrare e salvare i punti della patente del dipendente della Lega. Il risultato è un surreale ricorso che fa leva sul “ruolo istituzionale” e sul “rischio sicurezza“. La multa risale al 9 novembre scorso, di prima mattina, mentre l’auto di servizio della Lega passava a gran velocità su viale Enrico Fermi, dove il limite è 70, diretta alla sede della Lega lì a due passi.

Salvini, capolista a Milano nonché candidato a leader di tutto il centrodestra, sta dietro. Davanti c’è Aurelio Locatelli, lo storico autista dei big del Carroccio con licenza di agente di pubblica sicurezza che, scarrozzando Salvini, s’è guadagnato pure lui la sua candidatura. E allora: nessuno rallenti la corsa elettorale dei due compagni di viaggio uniti dal partito, dal motore a scoppio e da un singolare ricorso. In via Bellerio la pensano così ma prendono l’imperativo un po’ troppo alla lettera. Su procura del segretario, i legali del Carroccio hanno infatti chiesto di annullare la sanzione con un ricorso di sei pagine depositato l’11 marzo scorso. Non contestano affatto la violazione, certificata da telecamere ben note ai milanesi, ma rivendicano una sorta di “immunità” da codice della strada per il leader.

In premessa ricordano che il segretario “ricopre incarichi istituzionali e che, per ragioni politico istituzionali, deve presenziare…”. Si tenga cioè presente l’alto valore trasportato. Salvini finisce così nel pubblico registro dei politici furbetti, quelli che prendono le multe come tutti i cittadini ma pretendono di non pagarle, perché al di sopra di regole e leggi buone solo per gli elettori. Un titolo che non farà felice il popolo leghista e mal si sposa con l’immagine da tribuno della rabbia popolare contro i privilegi della Casta. Non solo, giusto sei mesi fa il leghista aveva eletto Napoli “capitale delle multe evase”, attirandosi prevedibili polemiche: ora si scopre che Milano e Salvini non sono da meno, anzi.»

(continua qui)


Also published on Medium.

162 commenti su “«Non potete multarmi, sono Salvini»”

  1. Un libro d’arte , l’arte con la quale Pisapippa ha regalato la città alla feccia .
    Guarda che nessuno , in politica , è’ peggio dell’altro ma almeno , e qui te lo posso confermare , la Lega è’ presente sul territorio per ascoltare i cittadini , cosa che l’attuale amministrazione non ha mai fatto.
    E te lo dice uno che non è’ leghista come ben sai.

  2. Ahahahah tutto questo articolo è per dirci che Salvini è la Lega ti stanno sulle palle ?
    Il vecchio vizio delle zecche , quando cominciano a perdere il sangue succhiato , si lanciano su quello altrui.
    Ci son bene altri problemi da risolvere a Milano , fatti un giro per le strade , parla con la gente ” normale ” non con quelli deviati come te , vieni nei quartieri di periferia dove migliaia di ” dolci migranti ” si dedicano allo spaccio , gentilissimi rom ti svaligiano casa o dove bande di bastardi si appropriano di appartamenti di persone anziane ricoverate in ospedale……………ma forse la colpa è’ sempre di Salvini .

    1. Di parassiti , nella sinistra , ce ne sono a migliaia , delinquenti anche molti di più’ , basti vedere le liste di arrestati che ogni giorno si allungano.
      Siete alla frutta , cercate di arraffare più che potete perché stanno arrivando giorni brutti per le zecche

    2. Andrea Russo ma voi avete la fissa dei 20 anni? Prima Berlusconi (che ha effettivamente governato per soli 11 anni… Ma per te la matematica è un’opinione)… ora salvini ma lo schema mentale non cambia: sparare numeri a cazzo di cane tanto per dire qualcosa. Ah comunque Aler è passata da 5 anni sotto la gestione comune di Milano… Hai presente la vostra cara giunta arancione? O vuoi dare la colpa alla lega anche per quello?

    3. Bruno Vicentini capisco che ti candidi e ti serve visibilita’ ma qui la questione, piccola per carita’ ma concreta, e’ assai semplice: si possono superare i limiti e pretendere di non pagare multe solo perche’ ci si ritiene al di sopra della legge? Tutto qui. Non voto a Milano ma credo che se ti candidi tu abbia la possibilita’ di fornire una risposta utile ai milanesi

    4. Luca Salvo , le multe vanno pagate eccome , condanno pesantemente il comportamento ma non mi piace il tono dell’articolo che si abbatte come una mannaia sulla sua testa.
      È’ un disperato tentativo di assalto all’avversario politico , sembrano gli avvisi di garanzia ad personam rivolti a Berlusca ogni volta che ci si trovava in periodo elettorale………..
      Aborro il sistema mafioso dei politici ma so riconoscere all’uomo ciò che di buono fa per la comunità e Salvini di cose buone ne ha fatte e ne sta facendo.
      Che paghi le multe

    5. Daniela Compare-Grasset Salvini è’ all’opposizione a Milano , lo puoi trovare per le strade , tra la gente a risolvere e perorare le cause anche di chi non conta nulla per l’attuale amministrazione .
      Quando avrà’ la possibilità di gestire il territorio ne vedremo delle belle .

    6. Daniela Compare-Grasset Salvini è’ all’opposizione a Milano , lo puoi trovare per le strade , tra la gente a risolvere e perorare le cause anche di chi non conta nulla per l’attuale amministrazione .
      Quando avrà’ la possibilità di gestire il territorio ne vedremo delle belle .

    7. Alessandro Pagani vero che la droga entra per mani mafiose ma se non ci fosse mano d’opera clandestina e meno lassismo da parte della politica………..
      Ne gira tanta anche nei centri sociali dove vivono le truppe cammello te di Pisapia.

    8. Alessandro Pagani vero che la droga entra per mani mafiose ma se non ci fosse mano d’opera clandestina e meno lassismo da parte della politica………..
      Ne gira tanta anche nei centri sociali dove vivono le truppe cammello te di Pisapia.

    9. 5 anni di opposizione in giunta a Milano. Nelle passate legislature da straniero che vive Milano, posso dire che di cosette fatte ne ricordo ZERO. Passa al parlamento europeo con un tasso di asenteismo pari a quello di un morto chiamato in vita. Salvini ci va per strada….poi quando si tratta di operare la voce risulta ASSENTE. Ma è facile cavalcare l’onda del “fuori lo straniero”. Dovrebbe dare conto ad esempio della gestione del personale della lega. 70 e passa licenziamenti a carico dello Stato italiano. La ruspa però porta voti. E la polvere e il marcio….sotto l’armadio….

    10. Scusa, Bruno, ma questo tuo commento cosa c’entra?
      Il fatto è: Salvini si pone a paladino del cittadino incazzato per i privilegi della Casta. Salvini si muove su un’auto che viaggia a 17km orari sopra il limite di velocità. Salvini prende una multa. Salvini chiede il privilegio di farsi levare la multa in funzione del suo far parte della Casta. Mi dici dove compaiono gli immigrati in tutto questo?

    11. Gianluca Stara non piangere , ci manca solo che ci additi come razzisti per dimostrare di non aver capito il senso della mia risposta.
      Nessuno sta santificando Salvini , le multe le dovrà pagare eccome , quello che voglio far capire è’ che una becera parte della sinistra ci vuole marciare , guardassero in casa loro con più di un indagato al giorno e non per multe relative alla circolazione ma reati di stampo mafioso , peculato etc etc.
      Poco fa in messaggio privato mi hanno minacciato di morte ………ma ti rendi conto a che punto ci troviamo ?
      Lo straniero che lavora , che si integra , che rispetta le nostre leggi è’ il benvenuto , è’ mio ” fratello ” ma purtroppo non è’ così , parte della politica ci mangia sopra.
      La politica di Salvini di voler prima far qualcosa per gli ” italiani ” si rivolge anche allo straniero che lavora , produce , partecipa alla vita italiana , se poi per voi è’ più comodo bollarci come razzisti , accomodatevi.

  3. Proprio lui poi che si fa da garante e da paladino della legalità casca su una minchiata del genere? Proprio che lui dovrebbe dare l’esempio, facendo così, concede liceità ad azioni illegali, perché “se la fa lui allora tutti sono autorizzati…” L’italiota medio ragiona così!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.