A Corleone il santo in processione si ferma sotto casa Riina

corleone

E ogni volta che si parla di religione e politica vale la pena leggere Salvo Ognibene:

«Mafia e chiesa. Ci risiamo. E questa volta accade in quel paese siciliano tanto conosciuto al mondo a causa dei vari Navarra, Leggio, Provenzano, Riina. Già, Riina. E forse non è un caso che dopo l’”inchino” della Rai e di Vespa al figlio del capo dei capi, ora leggiamo dell’”inchino” della statua di San Giovanni Evangelista davanti casa di Ninetta Bagarella. Maggiori dettagli li trovate qui e qui ma sappiamo che il commissario di polizia e il maresciallo dei carabinieri, che erano presenti, hanno subito lasciato la processione e inviato una relazione alla procura distrettuale antimafia.

La devotissima famiglia Riina ha sempre goduto di particolari privilegi da parte di alcuni uomini di chiesa. Dal matrimonio tra la Bagarella e il latitante “Totò” Riina, celebrato in gran segreto da tre parroci (tra cui Agostino Coppola), alla raccolta firme promossa da Catarinicchia, oggi vescovo emerito di Mazara del Vallo, per protestare contro il presunto accanimento giudiziario nei suoi confronti (la Bagarella era stata proposta per il soggiorno obbligato dopo essere stata licenziata dalla scuola in cui insegnava). A distanza di qualche anno il parroco è intervenuto dicendo: “mai e poi mai ho raccolto o promosso raccolte di firme”.»


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14 Risposte a “A Corleone il santo in processione si ferma sotto casa Riina”

  1. Ringraziando il viscido insetto..

  2. Ho conosciuto Salvo di persona e letto il suo libro, che dovrebbe essere letto da tanti

  3. Tanto per dirne una Giulio Cavalli, questo e’ quello che scrive il cugino di Tony Ciavarello su fb ad un suo post sull’argomento:

    Ninoelea Ciavarello Caro cugino a prescindere che le forze dell’ordine ad ogni processione nn fanno altro che dormire…
    Poi…da tempo nn si sentiva nominare corleone nelle radio o in tv,questa è stata una buona ma falsa scusa…io credo ke tu nn abbia minacciato nessuno Antonino Tony Ciavarello e che i vari mafiosi siano loro…la verità e che se ci sarebbero alcune persone fuori da lì (carcere)…questo schifo nn ci sarebbe…usando buona o cattive maniere!!!

    …che schifo.

  4. Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti.Matteo.

  5. Ma il problema sono quelli che hanno fatto l’inchino o quelli che sono rimasti lì dopo aver visto una cosa del genere?

  6. Piccolo promemoria antimafiaoso VERO!
    “Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare” (Voltaire)

    PS tutto il resto è propaganda più o meno consapevole, più o meno di convenienza.

  7. Ma queste processioni si fanno ancora solo al sud, ma eliminarle non si può?

  8. Ho visto lo sguardo soddisfatto della dama de quo immortalato in uno scatto.
    Ho visto cosa teneva dentro…..
    Il pizzo della Blusa un ricamo leggiadro

  9. Inoltro qu per conoscenza

    Non si può fermare il corso degli eventi e della storia perché < > (Loredana Felice).

    Di seguito il link in cui si può leggere il testo della denuncia articolata dall’avvocato Alfonso Luigi Marra contro il signoraggio bancario da presentare alla manifestazione del 18-6-2016, a Roma, contro la Magistratura.

    Link: http://www.signoraggio.it/wp-content/uploads/2016/05/denuncia-18.6-signoraggio-x-pubblicare.pdf

    P.S non si può più far finta di non sapere. Grave sarà l’errore politico, configurabile in collusione, di chi eletto nelle istituzioni, deciderà di tacere.

  10. La Sicilia ancora una volta viene infangata da mafiosi che con la processione religiosa che ha attraversato le strade di Corleone, si e’ fermata per un “inchino” davanti alla casa dove abita Ninetta Bagarella, la moglie del capo di Cosa Nostra Toto’ Riina. Questa gente, ha schiaffeggiato, oltraggiato, la gente di Sicilia che non vuole la mafia,e tanti nomi che hanno lottato lottato la mafia per una terra libera come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Carlo Albero Dalla Chiesa, Peppino Impastato, Piersanti Mattarella, Pio La Torre…. Quante altre volte dobbiamo assistere a queste forme di manifestazioni di soverchieria che offendono, oltraggiano, “uccidono” una terra che non vuole la mafia. Basta, basta, basta, non vogliamo più che queste persone continuano ad usare ed abusare della religione cristiana per adottare comportamenti e gesti mafiosi. LA SICILIA DEVE ESSERE UNA TERRA LIBERA. VIA LA MAFIA

  11. “Acqua santissima” Gratteri e Nicaso. Per capirne qualcosa in più.

  12. Luca, 6-32. Se amate quelli che vi amano, quale grazia ve ne viene? Anche i peccatori amano quelli che li amano.

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