Il giornalista (secondo Miriam Mafai)

Foto da criticaletteraria.org
Foto da criticaletteraria.org

Scriveva Miriam Mafai:

«Sono entrata in un giornale perché “conoscevo qualcuno”, e questa resta ancora – a tanti anni di distanza – la strada principale di accesso alla professione. Le porte dei giornali si aprono solo all’interno: è inutile bussare o dare spallate se non c’è qualcuno da dentro che socchiude almeno uno spiraglio. Per questo si dice tra di noi che il primo consiglio da dare a un giovane che voglia fare il giornalista è di nascere figlio di giornalista, o figlio di un amico di un grande giornalista.»

Ora il suo saggio esce in nuova edizione in un libro da leggere. Lo trovate Qui.

Qui invece trovate un interessante articolo di Federica Privitera sul libro.

 

11 Risposte a “Il giornalista (secondo Miriam Mafai)”

  1. Ma così non fu per me.Da una porta entrai e dalla stessa porta uscii

  2. Alessandra, non ci sorprende questo vero?

    1. Ma dai?? E fosse solo il mondo del giornalismo!

  3. purtroppo tutto il mondo del lavoro continua a muoversi nei giri di interesse, piuttosto che valutare positivamente capacità, competenza e impegno. La cooptazione in politica ha generato mostri…..

  4. Purtroppo! …chi aprì a Miriam non fece male però

  5. ahahah allora c’avevo ragione…….non erano alibi quelli che mi facevo :(

  6. per fortuna non è sempre così.

  7. che tristezza…che amara realtà!

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